Calcio e Finanza
·14 gennaio 2026
Yonghong Li in tribunale per i debiti: a Hong Kong prima udienza sulla liquidazione della Rossoneri Sport

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·14 gennaio 2026

Secondo quanto può rivelare Calcio e Finanza sulla base di documenti ufficiali, si è tenuta alle ore 9.30 di Hong Kong (nella notte tra il 13 e il 14 gennaio in Italia) la prima udienza per la liquidazione della Rossoneri Sport Investment Co. Limited, una delle società utilizzate dall’ex proprietario del Milan Yonghong Li all’interno della catena di controllo del club rossonero. Rossoneri Sport è posseduta al 100% della Rossoneri Advance Co. Limited, con sede nelle Isole Vergini Britanniche e a capo della struttura con cui Li controllava il Milan.
Come aveva svelato Calcio e Finanza nelle scorse settimane, Yonghong Li è ancora inseguito dai creditori. Secondo documenti ufficiali, infatti, l’uomo d’affari cinese è stato dichiarato in bancarotta nel luglio del 2026 per un debito non pagato da 280 milioni di dollari, con l’udienza per la procedura di liquidazione fissata proprio per oggi. Nel dettaglio, la decisione è arrivata lo scorso luglio al termine di un procedimento promosso da cinque fondi d’investimento con sede alle Isole Cayman, controllati indirettamente da China CITIC Financial AMC International Holding Limited, gruppo statale cinese quotato alla Borsa di Hong Kong.
Al centro della vicenda vi è un debito di 289,17 milioni di dollari (circa 250 milioni di euro) riferito alla garanzia personale che Li aveva sottoscritto nel 2017 in favore dei fondi per l’emissione di bond da 150 milioni di dollari, attraverso cui venne finanziato l’acquisto del Milan da Fininvest. La società emittente dei bond era la Rossoneri Advance Co. Limited, una delle strutture offshore utilizzate da Li per controllare il club, per cui nei mesi scorsi è stata ufficialmente chiesta la liquidazione.
Secondo la sentenza relativa al fallimento di luglio 2025, il Tribunale di Hong Kong – presieduto dalla giudice Linda Chan – ha respinto le contestazioni presentate dall’ex patron rossonero. Li aveva cercato di opporsi all’ordine di fallimento sostenendo da un lato che non gli fosse mai stata notificata una «valida richiesta di pagamento», e dall’altro che l’importo del debito fosse stato calcolato in modo errato.
Il tribunale ha ritenuto entrambe le argomentazioni «prive di fondamento», sottolineando che «la garanzia firmata da Li prevedeva una responsabilità «come debitore principale», dunque non subordinata ad alcuna richiesta scritta. Anche eventuali discrepanze nei calcoli degli interessi o nei pagamenti già effettuati – spiegano i giudici – non intaccano la sostanza della vicenda: il debito rimane ampiamente superiore ai 160 milioni di dollari, e il debitore non ha dimostrato di avere i mezzi per onorarlo. «La Corte – si legge nel provvedimento – non ravvisa alcuna disputa autentica o sostanziale sul debito. Il signor Li Yonghong è insolvente e non vi è alcuna ingiustizia nel dichiararne il fallimento».
Da qui è nata così la richiesta di liquidazione per la Rossoneri Advance Co. Limited, una delle holding con sede nelle Isole Vergini Britanniche attraverso cui Li controllava il Milan. La holding in particolare è stata posta in liquidazione nei mesi scorsi su istanza del creditore General Fantasy Limited.









































