DirettaCalcioMercato
·10 de fevereiro de 2026
Barcellona, Araujo rivela: “Ho giocato con ansia e depressione per un anno e mezzo”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·10 de fevereiro de 2026

Intervistato da Mundo Deportivo, Ronald Araujo ha deciso di uscire allo scoperto rivelando uno dei momenti più difficili della sua vita.
Ronald Araujo ha parlato della sua lotta contro l’ansia sfociata poi in depressione . Si tratta di una problematica ricorrente tra i calciatori, ma poco osservata e affrontata da appassionati ed esperti del settore. Il difensore, in un’intervista quasi catartica per lui, si è esposto cosi: “Ho lottato contro ansia, che poi si è mutata in depressione per un anno e mezzo”. Ho giocato in condizioni debilitanti. Ho capito troppo tardi che non mi stava aiutando. Non avevo fiducia in me stesso
“Molte cose sono cambiate perché ho imparato molto in questo periodo. Penso che fosse ciò che doveva accadere dopo la decisione che ho preso. Mi sento diverso e ne sono felice.Posso godermi ciò che amo fare, ovvero giocare a calcio, e questo mi aiuta molto”.
“Ho smesso di giocare a calcio per un motivo preciso, ho potuto lavorare su me stesso con l’aiuto di professionisti, della mia famiglia e anche spiritualmente, che era proprio ciò di cui avevo bisogno. Credo che questo mi abbia aiutato molto e oggi mi sento una persona completamente diversa”.
Il mio problema mentale era un accumulo di cose. Non mi sentivo bene da molto tempo, forse da più di un anno e mezzo. Cerchi di essere forte, forse a causa delle tue radici, delle tue origini, vai semplicemente avanti, ma ad un certo punto senti che non stai bene. Non solo a livello sportivo, ma anche a livello familiare e personale. Non mi sentivo me stesso, e in quel momento ho capito e ho detto: “Sta succedendo qualcosa, devo alzare la mano e chiedere aiuto”.
“Sono una persona che tiene tutto per sé, ma bisogna anche capire che ci sono professionisti che possono aiutarti… Darti gli strumenti per sapere come gestire determinate situazioni. Avevo bisogno di alzare la mano e dire che mi stava succedendo qualcosa per potermi riprendere”.




Ao vivo




































