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·09 de fevereiro de 2026
Bologna, rinnovo di Orsolini a rischio? Fenucci: “Non siamo vicini”. Su Immobile e Holm…

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L’amministratore delegato del Bologna Fenucci ha parlato dell’ultimo periodo dei felsinei, del mercato e della situazione rinnovi di Orsolini e Lucumì.
Giornata di presentazioni in casa Bologna, all’indomani della sconfitta interna contro il Parma, la quarta consecutiva in campionato. Oltre ai nuovi arrivati Sohm e Helland, giunti rispettivamente da Fiorentina e Brann, a prendere la parola è stato l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci, che ha fatto il punto sul momento della squadra, sulle scelte di mercato e sulle polemiche arbitrali.
Il dirigente ha esordito commentando l’espulsione di Pobega e l’episodio che ha acceso il dibattito sul VAR: “C’è sicuramente il contatto, ma manca la pericolosità. Credo che l’arbitro avesse giudicato bene dal campo e avremmo dovuto evitare che il VAR – uno strumento importantissimo – si trasformasse in una moviola in campo. Dalla prossima stagione dovremo trovarci per parlarne: il VAR a chiamata, come in Serie C, potrebbe essere un’idea. Anche il professionismo può essere una strada per permettere agli arbitri di Serie A e B di prepararsi nel modo giusto, con una corretta retribuzione”.
Il momento del Bologna resta complicato, ma Fenucci invita a non perdere fiducia: “Le tante partite possono portare infortuni e un calo fisico, ma i punti di forza rimangono. Il gruppo è straordinario e Italiano non molla. Serve ritrovare umiltà, oltre ad allenarsi e mantenere costante l’attenzione. Ricreare l’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinti sarebbe bello”.
Ampio spazio poi alle scelte di mercato di gennaio. Sull’addio di Immobile, Fenucci ha spiegato: “Abbiamo scelto di rimanere con due punte ed era meglio separarci, nonostante Ciro sia un grande professionista e un grande ragazzo”.
Chiarimenti anche sull’operazione che ha portato Sohm al posto di Fabbian: “Abbiamo optato per un giocatore che può agire sia in mediana sia in trequarti. Fabbian è come un figlio, ma è un’operazione che andava fatta anche per le condizioni del suo obbligo di riscatto”.
Sul cambio Holm–João Mario, invece: “Holm voleva giocare sempre e aveva manifestato insoddisfazione, perciò abbiamo scelto un giocatore disposto ad accettare il turnover”.
“Stiamo parlando con i procuratori, ma non siamo vicini ai rinnovi di Lucumí e Orsolini. Molti vogliono restare, ma dipende dalla compatibilità economica tra le loro richieste e la nostra offerta”.
Infine, uno sguardo al futuro e al rapporto con la tifoseria: “Vorremmo essere sempre competitivi per stare in Europa, ma non possiamo garantirlo. Dovremo essere bravi nel rispetto delle normative. Il malumore dei tifosi? Vivono il momento, ed è normale che i risultati negativi portino a queste considerazioni”.









































