Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Parma Cagliari: «Le assenze non sono un alibi. Torna Folorunsho mentre su Liteta posso dire questa cosa» | OneFootball

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·26 de fevereiro de 2026

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Parma Cagliari: «Le assenze non sono un alibi. Torna Folorunsho mentre su Liteta posso dire questa cosa»

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Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Parma Cagliari: le dichiarazioni verso il match della 27ª giornata di Serie A 2025/26

Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Parma Cagliari. Queste le sue dichiarazioni.


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INFORTUNI – «Recuperiamo Folo, è uscito Mazzitelli, Mina è fuori, per il resto è tutto invariato. Continuiamo sulla falsariga di quanto fatto contro la Lazio nel finale. Domani valuteremo».

SITUAZIONE – «Dietro ho più soluzioni, di cui una è Rodriguez. Al netto delle assenze, la squadra si è allenata bene e sa che per ovviare a certe difficoltà bisogna essere brutti, sporchi e cattivi. L’atteggiamento farà la differenza. Il Parma è una squadra che mette in difficoltà, dovremo stare attenti alle transizioni».

PISACANE E CUESTA- «In questi cinque mesi ci siamo sentiti spesso, sappiamo le responsabilità che abbiamo. E’ un cambio generazionale di allenatori, sappiamo da dove siamo partiti e lo scetticismo che aleggiava intorno a noi. Entrambi sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo continuare così. L’importante è muovere la classifica, fare punti».

FOLORUNSHO – «Lo abbiamo perso il 21 dicembre con il Pisa, oggi non è in grado di partire dall’inizio ma può darci una mano a gara in corsa. Può aiutarci, attaccando di più la profondità con gli altri. Salvezza? E’ inutile guardare gli altri, pensiamo a noi stessi e guardiamo la classifica per muoverla».

RODRIGUEZ – «Vedendolo nel quotidiano, non penso che abbiano inciso negativamente sull’autostima le panchine. Ha personalità, entusiasmo e sa che il futuro è dalla sua. Penso che non vedo l’ora di giocare, ha questa voglia matta di mettersi in mostra; è normale che bisogna trovare un equilibrio dopo la battuta d’arresto di Genova. Juanchi sa il mio pensiero e i motivi, qualora dovesse giocare dirà la sua in termini di leadership e qualità, caratteristiche ci hanno spinto a sceglierlo».

LITETA COSA PUO’ DARE – «Sappiamo cosa può darci, si è ritrovato titolare. Non soffre l’ambiente, il contesto. Anche lui viene da un calcio diverso rispetto al nostro, ma ha una fame smisurata, vuole ribaltare il suo destino. E’ un dubbio che mi porto fino all’ultimo».

QUOTA SALVEZZA – «Non ho mai fatto tabelle da giocatore, figuriamoci da tecnico. Penso da partita in partita. Questa squadra deve capire che tutto dipende da noi, ogni gara può avvicinarci all’obiettivo. Abbiamo fatto un buon percorso di termini di gare, giovani. Cagliari vive questa passione, a volte può diventare una pressione continua, i ragazzi lo percepiscono. La serenità si trova nel breve periodo passando da quello che si vuole lasciare sul campo. Dobbiamo lavorare di giornata in giornata e vorrei esaltare il lavoro fatto dalla squadra nonostante le assenze. Non è banale avere tutte queste defezioni e giocare la mole di partite come fatto. Concentriamoci sul presente».

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