Calcionews24
·25 de março de 2026
Coppa d’Africa, il Senegal ricorre al TAS contro la vittoria a tavolino del Marocco: ora è ufficiale, si apre un nuovo capitolo

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·25 de março de 2026

L’edizione 2026 della Coppa d’Africa continua a far discutere e ora approda anche davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport. Dopo il successo ottenuto sul campo dal Senegal il 18 gennaio e il successivo ribaltamento del verdetto da parte della CAF il 18 marzo, la Federazione senegalese ha deciso di presentare ricorso al TAS contro l’assegnazione della vittoria per 3-0 e del trofeo al Marocco a tavolino. L’obiettivo è annullare la decisione della CAF, che aveva punito il Senegal per aver abbandonato il campo durante la finale, anche se al momento non è stata ancora fissata una data per l’udienza.
La ricostruzione dei fatti resta centrale: al 98’, sullo 0-0, l’arbitro aveva assegnato un rigore al Marocco dopo revisione VAR per un fallo di Diouf su Brahim Diaz. In segno di protesta, su indicazione del tecnico Pape Thiaw, il Senegal aveva lasciato il campo rientrando negli spogliatoi, salvo poi tornare in campo al minuto 111 grazie all’intervento del capitano Sadio Mané. Brahim Diaz aveva fallito il rigore con un pallonetto parato da Mendy e ai supplementari Pape Gueye aveva firmato il gol che aveva consegnato il titolo al Senegal, prima della decisione della CAF che ha riaperto completamente il caso
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COSA PUO SUCCEDERE?
NOTA TAS – “Verrà nominato un collegio arbitrale del TAS per pronunciarsi sul caso. Dopodiché verrà stabilito un calendario procedurale. In conformità con il regolamento di procedura del TAS, il ricorrente (il Senegal, ndr) ha 20 giorni di tempo per depositare un atto di appello contenente le proprie argomentazioni giuridiche, dopodiché i resistenti hanno altri 20 giorni per depositare una replica contenente le proprie difese. In questa fase del procedimento, e data la richiesta di sospensione del procedimento da parte della Fsf, non è ancora possibile prevedere le scadenze procedurali né indicare quando verrà fissata un’udienza“.









































