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·20 de fevereiro de 2026

De Sciglio sul mancato trasferimento in Repubblica Ceca: «Respingo ogni insinuazione relativa a…»

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De Sciglio sul mancato trasferimento in Repubblica Ceca: «Respingo ogni insinuazione relativa a…». Le parole dell’ex terzino della Juventus

Il futuro di Mattia De Sciglio non sarà in Repubblica Ceca. Quello che sembrava un trasferimento ormai definito all’FC Hradec Králové è naufragato improvvisamente dopo le visite mediche, portando il club ceco a rinunciare all’acquisto dell’ex difensore di Juventus e Milan. Una decisione che ha spinto il calciatore a intervenire duramente sui social per fare chiarezza e difendere la propria onorabilità professionale.


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Attraverso un lungo post su Instagram, De Sciglio ha espresso tutto il suo sconcerto per il trattamento ricevuto, sottolineando come l’idoneità fisica non sia mai stata in discussione: «In merito a quanto recentemente accaduto con l’FC Hradec Králové, ritengo doveroso intervenire per tutelare la mia immagine professionale e la piena integrità delle mie condizioni fisiche, che sono certificate con insistenza dai referti medici ufficiali». Il difensore ha poi ripercorso le tappe di una trattativa apparsa confusa sin dall’inizio: «Sono stato contattato con insistenza dal club e, nel corso delle settimane successive, ho ricevuto più versioni del contratto, spesso incomplete o con dettagli da integrare. Nonostante ciò, ho sempre mantenuto massima disponibilità e professionalità».

Il racconto prosegue con i dettagli del soggiorno in Repubblica Ceca, dove il giocatore si è regolarmente allenato: «Mi sono sottoposto a tutte le visite mediche richieste, superandole con esito positivo, oltre a ulteriori controlli approfonditi. Ho trascorso tre giorni in Repubblica Ceca e svolto due allenamenti completi con la squadra, lavorando regolarmente e senza alcuna limitazione. In modo del tutto inatteso, mi è stato successivamente comunicato che non sarei stato ritenuto “di aiuto immediato”. Una valutazione che sorprende, soprattutto alla luce delle settimane di confronto, delle verifiche effettuate e dell’idoneità medica accertata».

De Sciglio ha concluso il suo sfogo ribadendo la documentabilità del suo stato di salute e richiamando il club ai principi di etica professionale: «Respingo con assoluta fermezza qualsiasi riferimento o insinuazione relativa ai test medici: i fatti sono oggettivi e documentabili. Il rispetto reciproco, la trasparenza e la correttezza dovrebbero rappresentare la base di ogni rapporto professionale. Quanto accaduto non rispecchia tali principi. Mi auguro che situazioni simili non si ripetano, né nei miei confronti né verso altri professionisti. Perché ognuno ha diritto di lavorare secondo le proprie possibilità in un contesto di serietà, educazione e rispetto».

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