Sampnews24
·02 de abril de 2026
Dimissioni Gravina, scossa totale in FIGC: elezioni fissate e futuro tutto da scrivere

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Le dimissioni di Gravina aprono un capitolo completamente nuovo per il calcio italiano. Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC: il numero uno federale ha rassegnato le proprie dimissioni oggi, 2 aprile, durante la riunione con tutte le componenti del calcio nazionale. Una decisione che arriva in un momento di fortissima tensione e che accelera il processo di rinnovamento all’interno della Federcalcio.
Da questo momento si apre ufficialmente la corsa alla successione. Le elezioni per il nuovo vertice federale sono state fissate per il 22 giugno, data che sarà cruciale per ridefinire gli equilibri del movimento azzurro. I primi nomi emersi per la presidenza sono quelli di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, e di Giancarlo Abete, attuale presidente della LND e già in passato alla guida della Federazione. Si tratta di profili di grande esperienza, destinati inevitabilmente ad animare il dibattito delle prossime settimane.
La posizione di Gravina si era indebolita progressivamente dopo l’ennesima delusione vissuta dalla Nazionale italiana. La mancata qualificazione al Mondiale, la terza consecutiva, ha infatti provocato un duro contraccolpo politico e sportivo, rendendo ancora più fragile l’assetto federale.
Il ko ai rigori contro la Bosnia, maturato il 31 marzo, ha rappresentato il punto di rottura definitivo. Da lì in avanti, la pressione attorno alla guida del calcio italiano è diventata sempre più forte, fino alla decisione arrivata nelle ultime ore.
Le dimissioni del presidente non sono però l’unico tema sul tavolo della Federazione. Anche il commissario tecnico Gennaro Gattuso è infatti al centro di valutazioni molto importanti. L’allenatore, secondo quanto emerso, sarebbe pronto a fare un passo indietro dopo il terremoto seguito all’eliminazione azzurra.
Per il futuro della panchina della Nazionale i nomi più caldi sono quelli di Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli, e di Massimiliano Allegri, oggi alla guida del Milan. La FIGC si trova così davanti a una doppia scelta strategica: nominare un nuovo presidente e individuare un nuovo CT per provare a rilanciare un progetto tecnico che, oggi più che mai, ha bisogno di una profonda rifondazione.









































