Juventusnews24
·14 de fevereiro de 2026
Fabregas durissimo con Morata: «Mi aspetto molto di più da lui. Cambi sport se non riesce a…»

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Ai microfoni di DAZN, un Cesc Fabregas visibilmente amareggiato ha analizzato il pesante KO interno subito dal suo Como contro la Fiorentina. Il tecnico spagnolo non ha cercato scuse, puntando il dito soprattutto sull’approccio mentale della squadra, apparso deficitario rispetto all’importanza della posta in palio. La sua analisi è un mix di autocritica e richiamo severo alle responsabilità dei singoli.
Il primo pensiero di Fabregas è rivolto alla propria capacità di incidere sulla psicologia del gruppo: «Mi fa arrabbiare che non sono riuscito a far capire ai ragazzi l’importanza della partita, ho fatto vedere a loro la mia esperienza da calciatore in settimana, forse troppo, ma non è bastato. Siamo una squadra giovane. Nel secondo tempo non c’è stata una partita di calcio, tralasciando questo la partita si deve vincere con la motivazione e l’energia giusta, dopo una grande vittoria. Mi sento male come allenatore oggi perché non sono riuscito a trasmettere questo ai miei ragazzi».
L’allenatore ha poi rincarato la dose sulla mancanza di personalità mostrata in campo: «Forse è stata la testa, abbiamo sbagliato nell’atteggiamento e dobbiamo mostrare voglia ed essere più bravi ad attaccare per fare il nostro gioco».
Secondo lo spagnolo, la prestazione è stata a due facce, ma in entrambi i casi insufficiente: «A volte è frustrante perché non posso fare di tutta l’erba un fascio, ma si deve entrare in campo con un atteggiamento diverso, con voglia di dimostrare ma anche serenità nel fare il nostro gioco. Nel primo tempo noi non bene, nel secondo non si è giocato. Ora ci concentriamo sulla prossima settimana, giochiamo prima a Milano e poi a Torino, sarà bellissimo».
Il commento più tagliente, però, è arrivato in merito all’espulsione di Alvaro Morata, reo di aver ceduto al nervosismo: «La provocazione fa parte del calcio, chi non sa vivere con la provocazione è meglio che faccia un altro sport. Mi aspetto molto di più da lui, questi alibi non mi piacciono». Parole che sanno di bocciatura per il leader carismatico della squadra, atteso ora a un pronto riscatto.









































