Calcionews24
·18 de março de 2026
FIGC, ufficiale il nuovo piano per il settore giovanile: novità Viscidi, Perrotta e Zambrotta. Cosa cambierà

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·18 de março de 2026

Il punto di partenza di questa vera e propria rivoluzione è una presa di coscienza concreta: il livello tecnico del calcio giovanile italiano ha subito una flessione. Questo calo ha inevitabilmente intaccato il nostro storico modello formativo, un tempo fiore all’occhiello a livello mondiale.
Per invertire la rotta, la FIGC ha scelto di affidare la guida del progetto a Maurizio Viscidi. Nominato nuovo Direttore Tecnico del calcio giovanile, avrà il delicato mandato di coordinare le tre componenti tecniche principali della Federazione: il Settore Giovanile Scolastico (guidato da Tisci), il Settore Tecnico (con a capo Beretta) e il Club Italia (presieduto da Gravina). Viscidi gestirà anche ad interim il versante delle Nazionali giovanili, dal progetto Under 14 fino, in prospettiva, all’Under 13.
Sul piano strettamente operativo, la metodologia dell’attività di base, che copre la fascia d’età cruciale dai 5 ai 12 anni, sarà guidata da Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta. Resta invece da nominare il responsabile per la fascia agonistica (13-18 anni).
Il progetto prevede una capillare rete sul territorio, articolata su 13 tecnici regionali e 115 tecnici provinciali, coordinati attraverso le strutture CFT e AST. Sul fronte didattico, è in programma un forte potenziamento del Corso UEFA C, con aggiornamenti mirati e specifici per il settore giovanile.
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Maurizio Viscidi ha delineato i tre pilastri concreti del piano: rafforzare la presenza federale sul territorio accanto a società e allenatori, sviluppare pubblicazioni sull’allenamento calibrate per fascia d’età e investire nell’aggiornamento continuo dei tecnici.
Proprio su quest’ultimo punto il Direttore Tecnico ha insistito in modo particolare:
“Oltre alla formazione, è ancora più importante l’aggiornamento continuo. Bisogna fare in modo che i ragazzi tocchino ancora di più la palla durante l’allenamento, con esercitazioni che abbiano componenti tecniche e tattiche individuali. Non bisogna fare confusione tra la parte tecnica e quella cognitiva”.
Il cuore pulsante di tutto il progetto rimane il percorso rivolto ai bambini tra i cinque e i dodici anni, una fase fondamentale in cui la crescita tecnica e lo sviluppo umano devono necessariamente procedere di pari passo.
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