DirettaCalcioMercato
·08 de maio de 2026
Furlani OUT, i tifosi del Milan dicono basta! 20mila firme alla petizione

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·08 de maio de 2026

I tifosi del Milan “scendono in campo” per protestare contro Furlani e la società: la petizione per l’addio dell’ad ha superato le 20.000 firme.
Il clima in casa Milan si fa rovente e la contestazione, dai corridoi digitali dei social, sta assumendo i contorni di una vera e propria rivolta popolare. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani ha superato la soglia critica delle 20.000 firme, trasformando un malumore latente in un atto d’accusa formale e pubblico. Al centro della protesta non ci sono solo i risultati sportivi altalenanti, ma una profonda crisi d’identità che vede i tifosi schierati contro una gestione giudicata troppo “fredda” e sbilanciata verso i numeri a discapito dei sogni.
Il testo della petizione, che ha guadagnato rapidamente viralità con lo slogan “Fuera”, punta il dito contro quella che viene definita una “tecnocrazia gestionale“. I sostenitori rossoneri lamentano una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio, percependo il club non più come un’istituzione ambiziosa, ma come una realtà aziendale priva di una direzione tecnica chiara.
La figura di Furlani viene descritta come distante e incapace di generare empatia, creando una frattura comunicativa che, secondo i promotori dell’iniziativa, rischia di ridimensionare permanentemente l’attrattività internazionale del Milan.
La vicenda Furlani si inserisce in un contesto di mercato già teso, segnato dai dubbi sul futuro di stelle come Leao e Nkunku e dalla ricerca di un nuovo assetto tecnico per il 2027. La richiesta di dimissioni dell’AD è l’apice di un malcontento che investe l’intero modello RedBird, accusato di aver sacrificato l’anima sportiva del club sull’altare della sostenibilità finanziaria.
Il superamento delle 20.000 firme non è solo un dato numerico, ma un segnale politico forte inviato direttamente a Gerry Cardinale. La piattaforma prevede infatti che, al raggiungimento di certe soglie, il documento venga inoltrato formalmente al “decisore”. Tuttavia, la vera prova del nove per la tenuta della dirigenza non sarà online, ma allo stadio. Domenica sera, in occasione del match contro l’Atalanta, il tifo organizzato e i sostenitori presenti a San Siro potrebbero trasformare la petizione digitale in una contestazione “vecchio stile”, mettendo la proprietà di fronte a un bivio: difendere l’attuale assetto o cedere alle richieste di un cambio di rotta ai vertici.







































