Milannews24
·27 de maio de 2026
Glasner possibile dopo Allegri: scelta coraggiosa o scommessa rischiosa?

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·27 de maio de 2026

Il nome di Oliver Glasner sta iniziando a prendere quota come possibile erede di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. L’attuale allenatore del Crystal Palace rappresenta una soluzione diversa rispetto ai profili tradizionali spesso accostati al club rossonero. Un’idea che intriga, divide e soprattutto racconta la volontà del Milan di aprire eventualmente un nuovo ciclo tecnico basato su intensità, organizzazione tattica e calcio verticale.
Secondo le ultime indiscrezioni, Glasner sarebbe l’alternativa principale ad Andoni Iraola, altro tecnico molto apprezzato per il suo calcio aggressivo e moderno. Due profili internazionali, due allenatori con idee precise e una filosofia lontana dal pragmatismo classico che ha spesso caratterizzato il recente passato rossonero.
Uno dei principali punti di forza di Glasner è sicuramente la sua identità tattica. Le sue squadre giocano con ritmi alti, pressione costante e grande partecipazione collettiva. Al Crystal Palace ha dimostrato di saper dare organizzazione e mentalità anche a una rosa non costruita per competere ai vertici della Premier League.
Inoltre, il tecnico austriaco ha già maturato esperienza internazionale importante, soprattutto con l’Eintracht Francoforte, con cui ha conquistato l’UEFA Europa League mostrando grande capacità nella gestione delle partite europee. Un aspetto che il Milan valuta con attenzione, considerando la necessità di tornare competitivo anche a livello continentale.
Glasner porterebbe inoltre un approccio più moderno nella valorizzazione dei giovani. In un club che punta molto sulla sostenibilità economica e sulla crescita dei talenti, questo elemento potrebbe diventare decisivo.
Esistono però anche diversi interrogativi. Allenare il Milan non è come guidare il Crystal Palace. La pressione mediatica italiana, le aspettative della tifoseria e la gestione quotidiana di un ambiente così esigente rappresentano un salto enorme.
Glasner non ha mai allenato in Serie A e l’adattamento tattico al calcio italiano potrebbe richiedere tempo. Inoltre, il suo stile molto aggressivo necessita di giocatori perfettamente funzionali al sistema: senza innesti mirati, il rischio di vedere una squadra vulnerabile nelle transizioni difensive sarebbe concreto.
Anche per questo motivo la candidatura di Iraola resta forte. Lo spagnolo viene considerato più pronto sotto alcuni aspetti legati alla gestione della pressione e alla continuità del progetto tecnico.
La possibile scelta tra Glasner e Iraola direbbe molto sulle reali ambizioni del Milan. Puntare su Glasner significherebbe accettare una fase di trasformazione, con la volontà di costruire un’identità europea moderna e offensiva. Una strada affascinante, ma che inevitabilmente comporta rischi.
La sensazione è che il club rossonero stia cercando non solo un allenatore, ma soprattutto un uomo capace di aprire un nuovo ciclo dopo l’era Allegri. E in questo scenario, Oliver Glasner potrebbe davvero rappresentare una delle candidature più intriganti dell’estate.
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