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·18 de maio de 2026

'Il talento italiano c'è, bisogna accompagnarlo'

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L’Importanza del capitale umano nel calcio: il ruolo del vivaio come leva di sviluppo e sostenibilità’. Questo il titolo del convegno organizzato dalla Lega Serie B, insieme a Social football summit, nel Centro tecnico federale di Coverciano. Tre momenti di discussione e approfondimento rivolti alle società e agli addetti ai lavori dei settori giovanili sul tema del talento. Una giornata che la Lega B ha voluto dedicare interamente ai giovani, con tre panel presenziati da importanti esperti, preludio della finale di Supercoppa di Primavera 2 giocata nel pomeriggio fra Como ed Empoli.

Ospiti della Figc, il convegno ha avuto un’appendice con il saluto di Mario Beretta, responsabile del Settore tecnico federale, che ha esortato a riportare al centro del progetto i ragazzi, elemento fondamentale allo stesso modo di un continuo aggiornamento che gli allenatori dei vivai devono portare avanti. Benvenuto anche da parte di Maurizio Francini, responsabile del Centro tecnico federale, che ha ricordato come questo luogo, Coverciano appunto, ‘sia sempre stato all’avanguardia e spesso imitato anche all’estero’. Il Segretario generale della Lega B Gabriele Nicolella ha infine ringraziato club e addetti ai lavori per la partecipazione al convegno, augurando una proficua giornata di lavori.


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Nel primo panel dal titolo ‘Il ruolo della Serie B nello sviluppo dei giovani talenti’ si son confrontati alcuni club di B che hanno scommesso fortemente sul proprio settore giovanile. In premessa il direttore dell’Area Comunicazione e Marketing Fabio Guadagnini ha presentato alcuni dati del campionato 72% italiani, 139 Under 21 utilizzati di cui il 78% italiani, ‘dimostrazione di un visione comune di puntare sui giovani e contributo al sistema calcio da parte del nostro campionato’ ha detto. Il 24% dei giocatori utilizzati in B è Under 23. Parola quindi agli ospiti: Federico Bargagna, responsabile del settore giovanile dell’Empoli, ha ricordato la fortuna nell’avere ‘una proprietà vicina e che ci segue costantemente che crede nel nostro progetto tecnico, abbiamo condizioni molto favorevoli per lavorare’. Il territorio vasto, ma anche di valori di appartenenza e identità ha parlato Davide Succi, responsabile tecnico del Settore giovanile del Cesena una realtà particolare se pensiamo che della Primavera 1 che quest’anno ha fatto molto bene, dieci arrivano dall’attività di base’. Alessandro Frara, responsabile del settore giovanile del Frosinone ha ricordato come quest’anno hanno giocato in pianta stabile due ragazzi in prima squadra cresciuti nel vivaio fin dai giovanissimi ‘un aspetto che crea molto senso di appartenenza. Un bambino di Frosinone sogna di giocare nel Frosinone e questo per noi è un grande vantaggio. Castagnini sta proseguendo su questa strada’.  Nel secondo panel si sono alternati tecnici delle Under azzurre, che, come ha ricordato Guadagnini, hanno ottenuto importanti risultati negli ultimi anni. ‘Il futuro del talento italiano: visione, regole e sviluppo’ il titolo di questo secondo momento aperto da Andrea Barzagli assistente tecnico dell’Under 21: ‘Quando ho iniziato a seguire Baldini e il progetto dell’Under 21 mi sono confrontato con tanti ragazzi che giocano in B che posso affermare avere una qualità alta. Ragazzi cresciuti in pochi mesi in maniera esponenziale ed è fondamentale continuare a seguirli perché c’è un percorso per ognuno di loro. Facciamoli sbagliare ma facciamoli crescere’. Il ct dell’Under 18 Massimiliano Favo è sulla stessa linea ‘bisogna avere un po’ più di coraggio, abbiamo giocatori bravi che hanno il diritto all’errore e il nostro contributo è quello di dare loro responsabilità e consapevolezza delle loro qualità. Il nostro deve essere un lavoro di arricchimento’. Di talento e formazione ha parlato Luigi Milani supervisore Progetto Under 14: ‘Se parliamo di attività di base e di talenti ci vogliono altrettanti talenti che li vanno a scoprire ed educatori che trasmettono il piacere del giocare a calcio. Evitare sempre i giudizi definitivi – ha proseguito Milani - valorizzando le qualità che ognuno di questi ragazzi ha’. Anche al termine del panel Guadagnini ha elencato alcuni dati interessanti, a partire dal numero di convocati, 43, dall’Under 21 all’Under 18 di giocatori della B. Il terzo panel ‘Modelli a confronto, best practice europee’ si è spostato maggiormente verso uno scenario internazionale anche per capire il posizionamento del nostro campionato rispetto a quelli esteri. Guadagnini ha anticipato il confronto illustrando parametri positivi che vedono la Serie BKT portare in dote il 13% del minutaggio Under 21 contro l’8,3 dei maggiori campionati europei e l’11,35 delle rispettive seconde divisioni, con un minutaggio che è quasi il doppio rispetto agli altri contesti europei. ‘La base, quindi, c’è’ ha ricordato Guadagnini. Pasquale Sensibile, ex responsabile scouting del PSG e attuale direttore sportivo del Kas Eupen nel suo intervento ha detto: ‘Questi dati sembrerebbero in controtendenza con la narrazione abituale. Alla base di tutto ci sono uomini e comportamenti, in Italia il talento c’è e ci sarà sempre, probabilmente in questo momento facciamo fatica nel percorso di accompagnamento finale. Forse quello che manca è il coraggio e bisognerebbe fare un po’ di ordine nell’ecosistema calcio con ognuno che dovrebbe ricoprire il proprio ruolo all’interno di ogni club’. Antonio Tramontano Italian Market Scout del West Ham: ‘Cosa dobbiamo imparare dal contesto estero? Noi dobbiamo avere la consapevolezza che siamo forte nella parte tecnico tattico e abbiamo un’importante cura del dettaglio, ma dobbiamo essere capaci di esaltare il talento attraverso anche una grande stabilità della rosa, che aiuta il giovane a trovare un terreno fertile dove realizzarsi’. ‘Secca la risposta di Sensibile: ‘Dobbiamo dare il tempo di imparare, lo dico anche per chi racconta il calcio’.

I saluti del Presidente Bedin - Nei saluti conclusivi del workshop il Presidente della Lega B Paolo Bedin ha ringraziato la Federazione per l’ospitalità, gli organizzatori, gli speaker dei panel e le società presenti. ‘Una lega ha fra i propri compiti anche quello formativo, nel dare un contributo alle società su alcune tematiche, come quella importantissima della valorizzazione dei giovani talenti, argomento di grande attualità in queste settimane. Il talento italiano c’è, i dati sono oggettivi, perché se è purtroppo vero che la Nazionale mancherà al terzo Mondiale consecutivo, dobbiamo ricordare i risultati delle giovanili azzurre negli ultimi 4 anni: campioni europei con l’Under 17 e 19, finalisti mondiali con l’Under 20, terzo posto mondiale con l’U18. Quindi parlare di talento in Italia è un’affermazione che viene cristallizzata dai fatti, poi c’è un problema oggettivo nell’accompagnare questo talento a grandi livelli.  Come Lega B – ha proseguito Bedin - abbiamo messo in campo politiche di intervento importanti negli ultimi anni, rafforzate negli scorsi mesi, inalzando il valore minimo di minutaggio per accedere alle risorse, triplicato il bonus per i ragazzi che provengono dal vivaio, abbassato progressivamente la lista over. I dati ci ritornato numeri importantissimi come i dati presentati in questo convegno dimostrano. Abbiamo un compito e una funzione, nel concetto più stretto di filiera: ogni categoria deve assolvere a un ruolo preciso, all’interno della comune casa federale. Investire nei giovani è fondamentale perché è il settore “ricerca&sviluppo” della nostra industry calcistica. Il giovane talento permette di avere un positivo impatto sul conto economico, permette un incremento del valore patrimoniale del club, potenzia l’aspetto tecnico (come il Frosinone ha ben dimostrato quest’anno) e aiuta la Nazionale, con un numero maggiore di convocabili. Non c’è una strada alternativa per i nostri club

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