DirettaCalcioMercato
·19 de fevereiro de 2026
Inter ko a Bodø: Mkhitaryan e Bastoni bocciati! Le pagelle

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L’Inter perde e delude in Norvegia: Il Bodø/Glimt vince 3-1. Scopriamo insieme le pagelle de La Gazzetta dello Sport…
Servirà una prestazione perfetta per strappare il pass per gli ottavi di finale. Dopo una prestazione deludente in Norvegia, all’Inter serviranno almeno due gol di vantaggio per portare il match contro il Bodø/Glimt ai supplementari. Ma chi sono gli unici giocatori ad aver disputato una gara sufficiente secondo La Gazzetta dello Sport?
5 CHIVU – La serata più fredda della sua gestione in ogni senso: la sua Inter positiva nel primo tempo diventa una statua di ghiaccio in 3′ folli nel secondo. Troppo tardi i cambi, urge un’impresa per evitare un flop di dimensione artica.
6,5 ESPOSITO – Per la prima volta gol in due di fila, anche se cicca il 2-0: qui, in una città consacrata alla grande aviazione, il ragazzo continua la sua esplorazione verso nuovi mondi. Per il ritorno l’Inter si appende disperatamente a lui.
5 MKHITARYAN – Nel concorso di colpa sulla prima rete presa, quella dell’armeno è non aver seguito Fet a dovere. Poi anche lui naufraga nel secondo tempo di mare in tempesta: sarebbe servita la sua esperienza, e invece..
5,5 SOMMER – Anche lui è stupito dal colpo di coltello norvegese sull’1-0, ma non può immaginare la tempesta di neve che si scatena sulla sua testa tra il 16′ e il 19′ del secondo tempo: sul primo dei due potrebbe fare di più.
5,5 AKANJI – Torna “braccetto” perché a questa Inter serve così, ma la linea nerazzurra ha un evidente problema come mostrano i 3 gol: dormite continue e norvegesi che si infilano beatamente tra le linee.
5 ACERBI – Come faccia a giocare a maniche corte rimane un mistero della termodinamica, ancora più incomprensibile è il modo in cui la linea difensiva che lui governa si “consegni” ai diavoli di Bodo in soli 3 minuti.
5 BASTONI – L’uomo più atteso dopo la pubblica richiesta di perdono, si aspettava tutt’altra serata per far ripartire la stagione. Ha (non da solo) sulla coscienza soprattutto l’1-0: il tacco di Hogh lo stordisce.
6 DARMIAN – Se Luis Henrique avesse il suo cipiglio la destra interista avrebbe un leader. Il laterale, schierato a 5 dall’inizio dopo una vita, sorprende, timbra il palo e produce pericoli. (L. Henrique 5,5)
5 SUCIC – Troppo virtuoso e abituato a giocare di fino per sentirsi a suo agio su questo campaccio in cui vince sempre la zappa: il tocco in più non gli permette di tirare o di liberare la corsa di Luis Henrique.
5,5 BARELLA – Non sarà mai un regista universale alla Zielinski, suo il cross che sgorga nel gol di Pio e uno scavetto dolce prima del palo di Lautaro: suona la carica dopo il 3-1 senza mai trovare il giusto corridoio.
5,5 CARLOS AUGUSTO – Dimarco fa tutt’altro mestiere, ma lui cresce e ha il merito di saltare in area facendo sentire il fisico sull’1-1. Da li un tiro-cross tagliente, una punizione e rimpianti finali. Perde palla sul secondo gol.
6 LAUTARO – Il prato senza una logica lo danneggia in un’occasione poi, quando di istinto riesce a metterci il piede, anche la palla fa la dispettosa e sbatte sul palo. Non bastasse, esce tenendosi il polpaccio che preoccupa.
5,5 THURAM – Preferito a Lautaro, ne prende il posto quando il capitano si infortuna: il destino vuole che da quel momento in poi venga giù il mondo. Il francese prova a riportare la nave in porto, ma inutilmente.
5,5 ZIELINSKI – Avrebbe dovuto riposare e pensare solo al campionato, entra nella mischia per portare le geometrie e invece sparacchia malamente un pallone in tribuna con un sinistro precipitoso.
5,5 BONNY – Nella quindicina di minuti tempestosi che gioca avrebbe tempo e spazio per incidere, ma la palla buona non capita mai: i gialli si chiudono come vichinghi in battaglia davanti a lui e il francese si intimorisce.









































