Inter, rabbia e preoccupazione dopo Bodø: il campo sotto accusa, ansia per le condizioni di Lautaro | OneFootball

Inter, rabbia e preoccupazione dopo Bodø: il campo sotto accusa, ansia per le condizioni di Lautaro | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·19 de fevereiro de 2026

Inter, rabbia e preoccupazione dopo Bodø: il campo sotto accusa, ansia per le condizioni di Lautaro

Imagem do artigo:Inter, rabbia e preoccupazione dopo Bodø: il campo sotto accusa, ansia per le condizioni di Lautaro

Un day-after alquanto polemico in casa Inter dopo aver incassato il ko nel match di andata dei playoff di Champions contro il Bodø Glimt: sono diversi i motivi.

L’Inter rientra in Italia dopo la deludente notte di ieri sera all’Aspmyra Stadion di Bodø. Un 3-1 pesante da digerire e le ragioni sono diverse: dallo stop di capitan Lautaro Martinez fino al campo di “plastica”, come definitivo all’epoca da José Mourinho, dell’Aspmyra Stadion. C’è tanta rabbia e delusione in casa nerazzurra, ma adesso è tempo di canalizzare le energie per preparare al meglio la sfida di sabato contro il Lecce e poi il ritorno di Champions proprio contro il Bodø martedì prossimo.


Vídeos OneFootball


Dall’infortunio di Lautaro Martinez fino al manto erboso dell’Aspmyra Stadion: è furia Inter

A preoccupare più della sconfitta, che rischia di pesare in modo significativo sul cammino europeo, sono le condizioni fisiche di alcuni uomini chiave. Lautaro Martinez ha lasciato lo stadio zoppicando vistosamente, trascinando la gamba destra dopo il problema al polpaccio accusato nel secondo tempo. Una smorfia che non promette nulla di buono e che verrà valutata con attenzione dallo staff medico nelle prossime ore. Piotr Zielinski, invece, camminava senza apparenti difficoltà, ma anche per lui sono previsti accertamenti approfonditi.

In società serpeggia un sentimento condiviso: forte irritazione per aver disputato una gara di Champions su un terreno ritenuto inadeguato agli standard della competizione. Il campo sintetico è finito nel mirino dei dirigenti nerazzurri, giudicato lontano dai livelli richiesti dal calcio europeo di alto profilo. Le condizioni erano apparse critiche già alla vigilia, dopo le abbondanti nevicate e le decine di tonnellate di neve rimosse con mezzi speciali. Gli interventi dell’ultima ora, soprattutto nelle zone laterali, non avevano convinto.

L’Inter aveva espresso perplessità in maniera informale già prima del fischio d’inizio, temendo ripercussioni sull’incolumità dei propri giocatori. Timori che si sono materializzati attorno all’ora di gioco, quando Lautaro, in seguito a un semplice appoggio, ha sentito tirare il polpaccio ed è stato costretto a chiedere il cambio. Un episodio che ha segnato anche psicologicamente la squadra: nei minuti immediatamente successivi è arrivato il micidiale uno-due dei norvegesi che ha complicato il quadro della qualificazione. Nel post gara Cristian Chivu è stato chiaro: il terreno non può diventare un alibi. Sullo stesso campo hanno giocato altre grandi d’Europa e, qualche mese fa, anche la Juventus era riuscita a portare via il risultato. Resta però un dato oggettivo: chi è abituato a quel tipo di superficie sembra muoversi con maggiore naturalezza.

Il vero nodo, per l’Inter, riguarda ora l’emergenza infortuni. Oltre a Lautaro e Zielinski, c’erano già le assenze di Calhanoglu e Frattesi, rimasti a casa. Una situazione che rischia di incidere pesantemente sulle prossime settimane. La preoccupazione principale ruota tutta attorno al polpaccio del capitano: le sue condizioni saranno decisive non solo per il ritorno europeo, ma per l’intera stagione nerazzurra.

Saiba mais sobre o veículo