DirettaCalcioMercato
·08 de abril de 2026
Italia, con Conte CT ci sono due alternative: 4-3-3 o difesa a 3

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Negli ultimi giorni si è parlato di un possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Italia. La domanda sorge subito spontanea: se si, come giocherebbe? Le alternative sono due e sarebbero calibrate in base agli uomini a disposizione: 4-3-3 o difesa a 3.
La Gazzetta dello Sport si è divertita a fantasticare su un possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Italia dopo 10 anni da quell’Europeo in Francia. Un punto centrale è sicuramente il modulo. Il tecnico salentino è nato come fautore del 4-2-4, salvo poi passare al suo 3-5-2 e trasformarlo nel suo marchio di fabbrica portandoselo ovunque: in Nazionale, all’Inter e così via. Ha cambiato, però, al Chelsea con un 3-4-2-1 per sfruttare le qualità di Hazard e, poi, anche a Napoli variando dal 4-3-3 al 3-4-2-1.
Qualora dovesse davvero tornare ad essere il CT della Nazionale, molto dipenderà dalla qualità degli interpreti: se il 70% della Serie A gioca con la difesa a 3, sembra ovvio che ci siano pochissime ali offensive su cui lavorare. Si potrebbe, dunque, optare per un 3-5-2 o un 3-4-2-1 in base alla caratteristiche.
ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Scalvini, Buongiorno, Calafiori (Bastoni); Palestra, Tonali, Barella (Locatelli/Fagioli), Dimarco; Pisilli (Vergara/Raspadori), Kean; Pio Esposito.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma, Scalvini, Buongiorno, Calafiori (Bastoni); Palestra, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Pio Esposito.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Palestra, Scalvini, Buongiorno (Bastoni), Calafiori; Barella (Pisilli), Locatelli (Fagioli), Tonali; Vergara (Pellegrini), Pio Esposito, Kean (Raspadori).
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