Juventusnews24
·15 de março de 2026
Iuliano ritorna sulla vicenda Kalulu Bastoni: «Il mio episodio con Ronaldo un’altra storia. L’interista è stato sleale»

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·15 de março de 2026

Il dibattito infinito sugli scontri diretti tra Juventus e Inter si arricchisce di un nuovo, pepato capitolo. Ospite del programma «Stile TV», Mark Iuliano è tornato a parlare del contatto più discusso della storia del calcio italiano, tracciando un parallelo netto con gli eventi recenti. L’ex difensore bianconero non ha usato giri di parole per analizzare l’episodio che ha visto protagonisti Kalulu e Bastoni nell’ultimo Derby d’Italia, mettendo a confronto l’etica sportiva di ieri e di oggi.
Secondo Iuliano, i fatti avvenuti nel 1998 e quelli odierni appartengono a mondi distanti, non solo per il regolamento, ma per l’atteggiamento dei calciatori in campo. L’ex centrale ha dichiarato con fermezza: «Il mio episodio con Ronaldo fa parte di un’altra storia». La sua analisi si è poi spostata sulla condotta del difensore nerazzurro, criticando aspramente l’esultanza seguita a un contatto dubbio.
Iuliano ha infatti sottolineato come la reazione post-episodio sia ciò che più ha ferito la sensibilità sportiva: «Forse lo cancella per via della reazione di Alessandro Bastoni dopo la simulazione, che ha indignato molto, perché dopo aver ingannato l’arbitro vai anche ad esultare, contro ogni valore di uno sport sano e leale». Per Iuliano, quel gesto ha rovinato quella che fino a quel momento era stata una bellissima partita.
Il discorso di Iuliano si è poi spostato sulla gestione tecnologica delle gare. L’ex calciatore ha espresso forti perplessità sull’attuale ruolo dei direttori di gara, ormai quasi “commissariati” dalla sala video. «I guardalinee sono diventati inutili se non possono nemmeno dire la propria», ha lamentato Iuliano, auspicando un ritorno alla centralità della decisione sul campo.
Secondo la visione di Iuliano, il sistema attuale toglie autorità e responsabilità a chi fischia: «L’arbitro è soggetto al VAR e tutti pretendiamo che il VAR diventi a chiamata e che non prenda il sopravvento». L’ex difensore ha concluso con una stoccata generazionale, ricordando un calcio basato su una diversa integrità morale: «Ai miei tempi eravamo abbastanza “uomini” da non pensare a simulare».
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