Juventusnews24
·23 de maio de 2026
Juve, la squadra preferisce Spalletti a Comolli: c’è solo qualche scontento. Il retroscena

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Il mancato accesso alla Champions League o la qualificazione in Europa League cambiano radicalmente gli scenari in casa Juventus. La posizione dell’amministratore delegato Damien Comolli, già scricchiolante prima della sconfitta contro la Fiorentina, è ora sotto i riflettori. Il crollo dell’Allianz Stadium ha innalzato vertiginosamente il livello di allerta, spingendo John Elkann a profonde riflessioni che testimoniano un’insoddisfazione totale. I risultati, inevitabilmente, alterano ogni prospettiva e giudizio.
Nonostante il momento critico, il grave passo falso non ha minimamente intaccato il forte legame tra il gruppo squadra e Luciano Spalletti. Anzi, in questi giorni di massima tensione, il tecnico toscano ha ricevuto innumerevoli attestati di stima. I “senatori” sostengono fermamente l’operato dell’allenatore: persino chi, in autunno, avrebbe preferito Raffaele Palladino al posto dell’esonerato Igor Tudor si è ampiamente ricreduto. Lo riporta Tuttosport.
La squadra apprezza la sua proposta di gioco, la comunicazione limpida e la severità nelle analisi dopo i passaggi a vuoto. La metodologia di lavoro — improntata su tanto pallone, mentalità propositiva e innovazione — ha fatto sentire i giocatori migliorati. In un ipotetico scontro tra l’ad e l’allenatore per la prossima stagione, lo spogliatoio non avrebbe dubbi: sceglierebbe Spalletti con un vero e proprio plebiscito, riconoscendogli onestà e assoluta coerenza gestionale.
Ovviamente, in uno spogliatoio non mancano i fisiologici malumori di chi gioca meno. Elementi come Cabal, Openda, David, Gatti, Kostic e Miretti si aspettavano decisamente più spazio. Tuttavia, eccezion fatta per un battibecco tra Locatelli e Vlahovic, il clima alla Continassa è rimasto incredibilmente collaborativo. I giocatori hanno apprezzato che Spalletti non li abbia mai dati in pasto alla critica mediatica nelle fasi più buie, cercando di alleggerire la pressione con l’abolizione dei ritiri e l’introduzione degli “allenamenti invisibili”.
Ieri Elkann, affiancato da Spalletti, Chiellini e Comolli, ha incontrato le Leggende del ’96. La proprietà ha indicato la storica compattezza di quel gruppo come l’unica ispirazione per costruire un futuro vincente. Un chiaro avviso per tutti: ogni decisione finale è rinviata. Fino al fischio finale dell’atteso derby contro il Torino, i tormenti societari resteranno rigorosamente chiusi in un cassetto.







































