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·09 de abril de 2026

Juventus, Paratici sugli anni di gloria: “Vent’anni avanti tutti! CR7, Champions, Allegri il più intelligente”

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Paratici ripercorre gli anni di gloria alla Juventus: dall’importanza di Andrea Agnelli ai campioni in campo e in panchina, le sue parole.

L’attuale direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ripercorre le tappe fondamentali del ciclo vincente alla Juventus. Dalla visione societaria del club bianconero all’impatto di Cristiano Ronaldo fino alla gestione tecnica di Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Ecco le sue dichiarazioni nell’intervista concessa a Paolo Condò per il Corriere della Sera.


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Eravamo vent’anni avanti tutti gli altri – ha dichiarato Paratici riferendosi al ciclo vincente che ha portato la Juventus a vincere 9 scudetti di fila –. Un presidente visionario, un direttore sapiente, il talento che mi riconosco nel “vedere” i calciatori, gli allenatori più preparati, i giocatori più seri. E le difficoltà delle milanesi nel gestire il declino delle grandi famiglie proprietarie, questo va detto”.

L’impatto di Cristiano Ronaldo sulla Juventus e il cambio Allegri-Sarri

“Prezioso per la Juve, importante per tutti come fu poi Mourinho alla Roma, un campionato ha bisogno di grandi personaggi. Noi tutti volevamo la Champions e il primo anno avremmo potuto vincerla, l’eliminazione dall’Ajax mi resta ancora qui.

Il problema fu che segnando un gol a partita. Cristiano rese troppo facile la vita ai compagni, che peraltro avevano già vinto tanto.

Per questo cambiammo allenatore, per provare una shakerata, non a causa di Ronaldo. Allegri è il più intelligente di tutti, la sua capacità di relazione con i giocatori fa la differenza. Qualche difficoltà la ebbe all’inizio Sarri, più integralista tatticamente, ma poi si adattò. E vinse lo scudetto anche lui, molti se lo sono scordato”.

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