Calcio e Finanza
·29 de abril de 2026
La proposta della FIFA: obbligo di avere un Under 21 del settore giovanile in campo a partita

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·29 de abril de 2026

Nelle scorse settimane, in seguito all’ennesima delusione Mondiale per l’Italia, si è parlato di diverse possibili riforme da introdurre per favorire l’utilizzo di giovani italiani nelle squadre di Serie A. Ma ora una assist in questo senso potrebbe arrivare direttamente dalla FIFA.
Infatti, in occasione del Consiglio FIFA svoltosi ieri a Vancouver in Canada, i membri hanno votato all’unanimità l’avvio di un processo di consultazione con tutte le parti interessate per un obbligo regolamentare che imponga alle squadre senior di club di avere sempre in campo almeno un giocatore cresciuto nel proprio vivaio, indipendentemente dalla nazionalità, proveniente dalla categoria Under 20 o Under 21.
Finita la fase di consultazione, inoltre, una proposta ufficiale in merito dovrà essere presentato allo stesso Consiglio FIFA che si riunirà il prossimo anno, così da discutere di una introduzione della nuova norma a partire dalla stagione 2027/28.
Nel regolamento della Serie A, attualmente, ci sono già dei vincoli ma nessuno che riguarda l’effettiva età dei calciatori e, soprattuto, il loro utilizzo effettivo in campo. Infatti, nei 25 giocatori presenti nella lista che ogni club deve comunicare prima di ogni stagione, e dopo il mercato di gennaio, devono essere inseriti almeno otto giovani cresciuti nel proprio settore giovanile o in quello di una squadra italiana. Di questi otto però, almeno quattro devono provenire dal settore giovanile del club di appartenenza. Ma quali sono i requisiti? Per giocatori formati nel club si fa riferimento a calciatori che tra i 15 anni e i 21 anni di età, indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive.
Un criterio inerente all’età, riguarda gli Under 23. Infatti, tutti i calciatori che hanno meno di 23 anni possono non figurare nella lista ma comunque esser convocabili per il campionato. Una squadra quindi può utilizzare un numero illimitato di giocatori sotto questa soglia di età: l’unica regola da rispettare riguarda la comunicazione di tali calciatori che devono essere aggiunti entro le 24 ore precedenti al fischio di inizio della gara successiva. Ma la nuova idea della FIFA abbassa ancora di più la soglia dell’età e punta a garantire che almeno uno di questi giovani calciatori sia sempre in campo.
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