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·07 de fevereiro de 2026

Lepore al Bologna: «Siamo pronti a valutare un nuovo stadio in un’altra area»

Imagem do artigo:Lepore al Bologna: «Siamo pronti a valutare un nuovo stadio in un’altra area»

Mentre il progetto di restyling del Dall’Ara resta fermo, in attesa che il Bologna riesca a reperire le risorse mancanti, il sindaco Matteo Lepore non esclude l’ipotesi di un nuovo stadio realizzato da soggetti privati. «Se ci sono degli imprenditori o delle realtà private, o lo stesso Bologna Fc, che volessero sviluppare un progetto di stadio privato su un’altra area, è un’ipotesi che prenderemo in considerazione. Come ho sempre detto, noi vogliamo fare le cose insieme al Bologna Calcio e quindi dialogheremo su questo col Bologna», assicura Lepore.

Il primo cittadino, però, chiarisce che esistono condizioni precise. «Per noi un eventuale stadio privato in un’altra area deve avere alcune condizioni: innanzitutto non consumare aree agricole, perché le abbiamo protette in questa città. Credo che si dovrebbe immaginare all’interno di un progetto di riqualificazione di un’area dismessa o di un comparto dove eventualmente uno stadio o una cittadella dello sport possa avere un valore per la città», spiega.


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Lepore guarda anche al futuro del Dall’Ara. «Allo stesso tempo per noi sarebbe importante a quel punto di funzionalizzare il Dall’Ara, ma credo che questo non sarebbe un problema con un concorso di idee: in Europa ci sono esperimenti interessanti di rifunzionalizzazione di stadi storici. Questo è uno scenario più da sogno, però se ci saranno imprese o realtà che vogliono proporre questo alla città io sono disponibile a valutarlo», conferma.

Nel frattempo, Palazzo d’Accursio attende di capire le reali intenzioni del club rossoblù. «Noi abbiamo ricevuto negli anni scorsi una proposta dalla società di calcio, quindi da un privato: c’è un iter preciso che prevede che questa proposta venga dichiarata di interesse pubblico. La giunta di Bologna ha dichiarato di interesse pubblico il progetto di ristrutturazione del Dall’Ara e in questo momento la società ci ha chiesto più tempo perché non è in grado di reperire le risorse private per poter completare l’investimento», ricorda il sindaco, a margine di un evento organizzato dal Comitato per il ‘No’ al referendum sulla riforma della giustizia.

Il nodo resta quello dei costi. «Ci sono le risorse a disposizione da parte del Comune, da parte della società di calcio, ma l’aumento dei costi non è coperto. Per questo noi in questi giorni assumeremo una decisione, per eventualmente svincolare i 40 milioni nostri, perché intanto li utilizzeremo per la città, visto che ce n’è tanto bisogno e poi quando il Bologna sarà pronto ad aggiornare il progetto reperiremo le risorse necessarie», ribadisce Lepore.

Infine, la posizione del Comune resta chiara. «Non mancheranno, qualora il Bologna volesse andare avanti sul Dall’Ara, le risorse del Comune di Bologna, quindi ci tengo a dire che l’ipotesi Dall’Ara finché il Bologna la vuole portare avanti rimane in campo. Poi se ci sono altre idee, noi siamo disponibili a valutarle. Non credo che noi possiamo vendere il Dall’Ara, un patrimonio della città e dello Stato», conclude il sindaco.

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