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Vincenzo Visco·20 de junho de 2026

🎥 Mano sulla bocca e Almiròn espulso: la 🆕 regola nata dopo il caso Vini

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Tra le immagini più discusse di Turchia-Paraguay c'è stata quella di Miguel Almirón, immortalato con un'espressione di totale incredulità dopo una decisione arbitrale che in molti hanno faticato a comprendere sul momento.

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Almirón, infatti, è diventato il primo calciatore espulso per aver coperto la bocca mentre parlava a un avversario. Un episodio legato a una delle nuove direttive introdotte dall'IFAB e già applicate nel corso del Mondiale.


🟥 COSA È ACCADUTO

Nel corso dei minuti di recupero del primo tempo, tutto nasce da un parapiglia seguito a un fallo su Isidro Pitta: diversi giocatori si affrontano verbalmente e, durante il confronto con il turco Mert Muldur, il numero 10 paraguayano viene notato mentre si copre la bocca con una mano.

L'ex difensore del Sassuolo indica subito il gesto, l'arbitro Ivan Barton viene richiamato dal VAR e, dopo la revisione, estrae il cartellino rosso diretto. Le immagini della reazione incredula di Almirón hanno fatto rapidamente il giro del web, ma la decisione non è stata legata alle parole pronunciate dal giocatore bensì al gesto stesso compiuto durante il confronto con l'avversario.


🆕 LA NUOVA REGOLA IFAB

Da aprile l'IFAB ha introdotto una norma specifica destinata a contrastare comportamenti offensivi, discriminatori o comunque non verificabili durante le discussioni in campo. Come specificato da Calcio e Finanza, il regolamento stabilisce che un calciatore non possa coprirsi la bocca con la mano, il braccio o la maglia mentre si rivolge a un avversario in una situazione di confronto.

L'obiettivo è impedire che eventuali insulti o espressioni inappropriate vengano nascosti alle telecamere e agli organi disciplinari. Per questo motivo il semplice gesto di coprire la bocca durante un alterco viene considerato una violazione sanzionabile con il cartellino rosso. Quello di Almirón rappresenta il primo caso di applicazione della norma in una Coppa del Mondo.


🔙 IL PRECEDENTE PRESTIANNI-VINICIUS

La nuova disposizione nasce dal caso che aveva coinvolto Gianluca Prestianni durante la sfida tra Benfica e Real Madrid, l'andata dei sedicesimi di Champions League. In quell'occasione il talento argentino si era coperto la bocca con la maglia mentre parlava con Vinicius Jr nel corso di un acceso confronto in campo. L'episodio aveva generato un enorme caso mediatico: Prestianni venne accusato di aver rivolto espressioni razziste a Vinicius Jr e la UEFA decise di punirlo con una squalifica di sei giornate.   

Proprio quel precedente spinse gli organismi internazionali a introdurre una norma specifica contro l'utilizzo di mani, braccia o maglia per coprire il labiale durante le discussioni in campo. Da quel momento FIFA e IFAB hanno lavorato a una modifica regolamentare che garantisse maggiore trasparenza nelle comunicazioni tra calciatori.

Una regola che oggi ha trovato la sua applicazione più clamorosa con il cartellino rosso mostrato ad Almirón, destinata a diventare un precedente importante. La scena della sua incredulità resterà probabilmente una delle immagini simbolo di questo Mondiale, una novità che ha già fatto discutere tifosi, addetti ai lavori e protagonisti del torneo e che, dopo il caso di Turchia-Paraguay, sarà osservata con ancora maggiore attenzione nelle prossime partite.


📸 Richard Heathcote - 2026 Getty Images

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