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Calcionews24

·20 de junho de 2026

Mondiali, prima applicazione della “legge Prestianni”: rosso ad Almirón in Turchia Paraguay

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Turchia Paraguay, ecco il primo caso della “legge Prestianni”: Almirón è stato espulso dopo il VAR

La “legge Prestianni” debutta ufficialmente ai Mondiali. Nel finale del primo tempo di Turchia‑Paraguay, sul prato del Levi’s Stadium, scoppia un parapiglia tra campo e panchine: tensione altissima e un battibecco che coinvolge soprattutto Miguel Almirón e Mert Muldur.

Le immagini mostrano il paraguayano avvicinarsi al rivale, coprendosi la bocca mentre gli rivolge alcune parole. Muldur se ne accorge, corre dall’arbitro Barton e riproduce il gesto. Dopo pochi secondi arriva il richiamo del VAR per un On Field Review: il direttore di gara osserva le immagini, torna in campo ed espelle Almirón per comportamento antisportivo.


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Il precedente: il caso Prestianni‑Vinicius

L’introduzione di sanzioni specifiche per questo tipo di comportamento nasce dal celebre episodio tra Prestianni e Vinicius, avvenuto a febbraio in Benfica‑Real Madrid, playoff di Champions League.

In quell’occasione l’argentino aveva usato la maglia per coprirsi la bocca mentre parlava al brasiliano, che lo aveva immediatamente segnalato all’arbitro denunciando un presunto insulto razzista (“mi ha detto ‘mono’”). L’arbitro Letexier aveva interrotto la gara con il gesto della X e, dopo l’indagine, ad aprile era arrivata la squalifica: sei giornate UEFA, poi estese anche dalla FIFA, per un’espressione ritenuta di stampo omofobo.

La stretta FIFA e il nuovo protocollo IFAB

La FIFA, dopo quel caso, ha deciso di intervenire con una linea molto più rigida. Il nuovo protocollo prevede l’utilizzo del VAR per individuare e valutare episodi in cui un calciatore copre volontariamente la bocca per nascondere insulti o comportamenti discriminatori.

Il regolamento IFAB stabilisce che un giocatore può essere espulso se il gesto viene interpretato come un tentativo di occultare parole offensive o discriminatorie, oppure come un modo per impedire la lettura del labiale in situazioni sospette.

Il cartellino rosso è previsto “per i casi più gravi”, come accaduto in Turchia‑Paraguay.

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