Milannews24
·25 de maio de 2026
Marchetti sul terremoto societario: «Il Milan ha pagato l’enorme confusione di questi anni»

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Un terremoto societario senza precedenti cancella con un colpo di spugna l’organigramma rossonero. L’esonero in contemporanea di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada apre l’ennesima rivoluzione dell’era RedBird. Dal post-Scudetto a oggi, la gestione di Gerry Cardinale ha abituato la piazza a continui e radicali scossoni: prima il rinnovo in extremis e il successivo licenziamento del duo Maldini-Massara, poi l’addio di Stefano Pioli, seguito da un’annata di transizione con un doppio allenatore e l’assenza di un vero direttore sportivo, fino alla parentesi Tare-Allegri. Questa volta, però, cambia letteralmente tutto.
L’ATTO D’ACCUSA SULLA GESTIONE – «Cosa mi aspetto? Intanto di capire quale sarà il ruolo di Ibrahimovic. Mi aspetto chiarezza, in questi quattro anni non c’è stata. Capiremo se sarà una chiarezza propositiva che farà sbocciare il club oppure se ancora la competenza non sarà messa al centro. Il Milan ha pagato l’enorme confusione in questi anni, con due anime che hanno convissuto che non hanno portato risultati».
LE PRIORITÀ PER IL FUTURO PROSSIMO – «Entro poco tempo le prime caselle dovranno essere riempite. Il ruolo di allenatore e direttore sportivo sono figure chiave: vedremo che ruolo avrà Ibra».







































