Milannews24
·22 de fevereiro de 2026
Milan Parma, Polverosi netto: «10 punti di distacco dall’Inter sono tanti»

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Il campionato di Serie A entra nel suo vivo e i riflettori sono tutti puntati sulla rimonta vertiginosa dei rossoneri. In un recente editoriale firmato per il Corriere dello Sport, il noto giornalista Alberto Polverosi ha analizzato con estrema lucidità gli ultimi aggiornamenti della classifica, sottolineando come il Diavolo seppur stia rincorrendo l’Inter con risultati positivi, si trovi ormai a -10 dai nerazzurri.
L’analisi di Polverosi:
PAROLE – «L’Inter doveva sistemare un po’ di cose dopo i tre gol del Bodø. Doveva riprendere il suo veloce cammino in campionato per spingere ancora più indietro il Milan e le altre ormai ipotetiche rivali per lo scudetto. Per riuscirci, doveva piegare il Lecce, la squadra più in salute fra tutte quelle della zona-salvezza e non è stato facile. Ci sono voluti 75 minuti e 17 tiri, il secondo di Mkhitaryan, entrato poco prima, per portare a casa i tre punti. È un altro scatto verso lo scudetto, un altro passo forse decisivo. Dieci punti di vantaggio sul Milan a dodici partite dalla fine sono tanti e dietro le altre sembrano più interessate a piazzarsi in Champions che a rincorrere sul serio una squadra imprendibile. E poi, quando si parla dell’organico più ricco e completo della Serie A, nessuno si turbi alla Pinetina: primo gol dell’armeno, secondo di Akanji, tutt’e due entrati nella ripresa. Nell’Inter si possono cambiare i fattori ma il prodotto resta lo stesso. La capolista non aveva mai lasciato un punto alle piccole, alcune le aveva anche sepolte di gol (il Pisa e il Torino) e non ha fatto sconti neppure al Lecce. Che ha rinunciato al contropiede per tutto il primo tempo e con una difesa serrata stava per conquistare un altro punto d’oro. Se per lo scudetto l’indizio è chiaro, per la salvezza è bagarre e i salentini, dopo le due vittorie di fila, ora temono l’aggancio della Fiorentina e il distacco dal Genoa e dalla Cremonese. C’è da parlare anche di Bastoni e dei fischi di tutto lo stadio. Cattivi, certo. Anche impietosi, ma sono il frutto del mondo di oggi e del calcio di oggi. La tv ti incastra e i social ti linciano e siccome i giocatori di oggi fanno parte come protagonisti di questo mondo e di questo calcio, dovrebbero capire prima e meglio di altri che i bluff sono come boomerang, ti tornano indietro e a volte (chi ricorda la scena de “Il Ciclone” di Pieraccioni sorriderà), ti arrivano in fronte, proprio come è capitato a Bastoni nello stadio salentino»
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