Calcionews24
·24 de abril de 2026
Motta si racconta: «Cech il mio idolo, ai miei genitori dicevo una cosa. Vi svelo i miei obiettivi»

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Il giovane portiere della Lazio, protagonista assoluto nella semifinale di Coppa Italia finta dai biancocelesti contro l’Atalanta, Edoardo Motta, si è raccontato così al TG1.
IL RUOLO DEL PORTIERE – «Mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia, mio padre mi dava un po’ del matto, però io dolore non lo sentivo»
LE LACRIME NEL POSTPARTITA DI ATALANTA LAZIO – «Mi sono lasciato un po’ andare per l’emozione, cosa che non vorrei mai far vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è, piuttosto che essere molto emotivo o troppo emotivo».
L’IDOLO CECH – «Ai miei genitori dissi che volevo diventare come lui, che volevo provarci. Loro mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi sia qui».
OBIETTIVO? – «Non voglio mai smettere di imparare, migliorare e crescere, questo è l’obiettivo. Voglio cercare di arrivare il più in alto possibile, senza rimpianti e rammarichi, godendomi la vita senza togliermi niente».
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