Calcionews24
·15 de janeiro de 2026
Pio Esposito, gol d’oro che vale il +6 sul Napoli: Tuttosport elogia così il baby bomber dell’Inter

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San Siro esplode, l’Inter vola verso la fuga scudetto. La sintesi perfetta della notte meneghina ha un nome e un cognome precisi: Pio Esposito. Il promettente centravanti classe 2005, fiore all’occhiello del vivaio interista, ha messo la firma più pesante della stagione finora, realizzando la rete decisiva che ha piegato la strenua resistenza del Lecce. Un gol che vale doppio, anzi triplo: è il sigillo che consegna matematicamente ai Nerazzurri il titolo platonico di Campioni d’Inverno e, complice il contemporaneo pareggio a reti bianche del Napoli contro il Parma, proietta la capolista a un rassicurante più sei in classifica sui diretti rivali partenopei.
Come sottolinea l’analisi odierna di Tuttosport, quella andata in scena al “Meazza” è stata probabilmente la prestazione meno brillante della gestione tecnica di Cristian Chivu. L’allenatore rumeno, solitamente abituato a proporre un calcio fluido e propositivo, ha visto la sua Beneamata soffrire maledettamente le ripartenze avversarie, venendo salvata nel finale proprio dal suo pupillo storico. Esposito rappresenta l’orgoglio del settore giovanile e il legame con il mister è fortissimo: l’abbraccio liberatorio tra i due al fischio finale racconta una storia di crescita condivisa. È la vittoria del “maestro” e dell’allievo che risolve una serata complicata, trasformando i mugugni dello stadio in un boato di pura estasi.
Per Esposito si tratta del secondo centro in Serie A e del quarto sigillo stagionale complessivo, ma è il primo in campionato davanti al proprio pubblico, dopo aver già esultato a San Siro con la maglia dell’Italia e in Coppa Italia contro il Venezia. Nonostante la giovanissima età, il numero 94 gioca con la scaltrezza e la maturità di un veterano: protegge palla spalle alla porta, fa salire la squadra nei momenti di difficoltà e mostra quella “cattiveria agonistica” necessaria per emergere ai massimi livelli. La strada per diventare un campione affermato è ancora lunga, ma la personalità mostrata contro i salentini è il biglietto da visita di un potenziale predestinato. L’Inter si gode il primato solitario e scopre di avere in casa la risorsa fondamentale per provare a blindare il sogno Scudetto.









































