Calcio e Finanza
·14 de fevereiro de 2026
Premier League, rivoluzione nel modello commerciale: potenziale impatto da 850 milioni l’anno

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·14 de fevereiro de 2026

La Premier League studia una rivoluzione del proprio modello commerciale che potrebbe valere fino a 750 milioni di sterline di ricavi aggiuntivi all’anno, circa 850 milioni di euro. L’ipotesi sul tavolo prevede la centralizzazione della vendita di una quota rilevante della pubblicità a bordo campo e l’aumento del numero di partner globali di primo livello.
Secondo quanto riportato da Sky News, il progetto è stato illustrato questa settimana ai 20 club nel corso di un’assemblea degli azionisti. Le prime simulazioni elaborate dai vertici della lega indicano che la vendita centralizzata del 60% degli spazi pubblicitari perimetrali, insieme all’espansione dei partner “top-tier” da sette a dieci, potrebbe generare un incremento di fatturato nell’ordine di 750 milioni di sterline annui, pari a circa 850 milioni di euro.
La proposta – presentata in questa fase su base esplorativa e senza decisioni già assunte – si ispira ai modelli adottati da diverse leghe sportive statunitensi, dove una quota significativa dei diritti commerciali viene gestita centralmente per massimizzare il potere negoziale e la valorizzazione globale del brand.
Una cifra di tale portata conferma la straordinaria forza commerciale della massima serie inglese, in un momento in cui resta ancora lontano un accordo definitivo sulla redistribuzione finanziaria con la English Football League.
Attualmente il portafoglio dei partner principali della Premier League comprende brand globali come Barclays, Microsoft, Electronic Arts (EA) e Guinness. La lega ha inoltre accordi di licensing con società come Topps, Football Manager e Sorare.
Secondo fonti presenti alla riunione, tuttavia, un dirigente di club avrebbe sollevato il tema dei possibili conflitti tra un numero maggiore di partner centrali e gli accordi commerciali già sottoscritti a livello individuale dalle singole società, evidenziando il rischio di sovrapposizioni merceologiche.









































