Cagliarinews24
·26 de fevereiro de 2026
Pulga: «I miei complimenti a Pisacane! Con il Parma un punto va bene ad entrambe. Sul calcio odierno…»

In partnership with
Yahoo sportsCagliarinews24
·26 de fevereiro de 2026

Ivo Pulga, ex giocatore e tecnico rossoblù, interviene ai microfoni della trasmissione “Il Cagliari in Diretta“, il salottino in onda su Radiolina ogni giovedì sera dedicato alla squadra isolana! Sono molteplici i temi trattati nel format condotto da Valentina Caruso, Fabiano Gaggini e Alberto Masu. Ve li riportiamo di seguito:
TECNICI GIOVANI – «Vedo un match in grossissima parità salvo episodi eclatanti. Un punto va bene ad entrambe: il risultato principale sarà un pareggio».
PISACANE – «Spesso cambia il tipo di modulo che schiera e la squadra risponde sempre presente, ottimo campionato! C’è da fare i complimenti allo staff, al mister e alla società. I giocatori sono di prospettiva e dei più giovani».
PALESTRA – «Mi ha colpito il ragazzo dell’Atalanta, ovvero Palestra, purtroppo non è del Cagliari. Il ragazzo ha fatto un campionato stratosferico, sa giocare sia basso che alto. La Dea tutti gli anni tira fuori giocatori importanti e i risultati sono questi».
PARMA – «La vittoria di San Siro è stata la ciliegina sulla torta, tre vittorie di fila, 32 punti sono tanti! Pertanto, secondo me un punto domani potrebbe andare bene a tutte e due le compagini. Salvo episodi ed errori grossolani la partita potrebbe incanalarsi su tale risultato. Cuesta, giovane, di prima esperienza, ha giocatori importanti e la salvezza l’ha portata a casa».
PERIODO PARMA – «Mi ha lasciato grandi soddisfazioni perché vi sono state grandi vittorie: Coppa Italia etc. Una società fortissima, in grande ascesa, mi ha permesso di raggiungere due trofei che mai avrei immaginato! Non ho mai lasciato il Cagliari, mi hanno costretto ad abbandonare. Sono andato in scadenza di contratto, mi ero rotto il crociato in Serie B, lo hanno rinnovato a tutti tranne che a me. Ci sono stati dei disguidi con il Ds Longo, il motivo è stato lui. Mi ha fatto un’offerta ridicola, per cui sono andato a Parma».
CALCIO – «E’ un calcio strano. A volte guardo match, ma poi cambio canale. Questo gioco da dietro con infinità di passaggi viene voglia di cambiare. Quando vedi partite come ieri, ossia Juve-Galatasaray è un piacere guardarle- Mi piace il calcio dove vai a verticalizzare subito e vai a fare pressing nell’area avversaria. Il Bodo contro l’Inter in Champions non ha mai giocato indietro e ha fatto una grande partita. Questo cambiamento è dovuto alle mode, come Guardiola al Barcellona fece il tiki-taka. Il Frosinone di Di Francesco è retrocesso anni fa per errori del genere, insomma, poi li paghi».
DIEGO LOPEZ – «Eravamo partiti con 4 vittorie di fila, poi un piccolo calo e in seguito un grande girone di ritorno, sfiorammo l’Uefa. Peccato che nel secondo anno c’è stato un episodio non dovuto da me, però sono stati due anni stratosferici. Il Cagliari è la squadra del mio cuore, sono diventato allenatore conseguendo due salvezze. All’epoca il presidente ha preso una decisione imponendomi di prendere il posto di primo allenatore, il secondo anno insisteva. Io ho accettato, Diego lo ha saputo. Alla fine è saltato tutto, mi hanno cacciato. A sei domeniche dalla fine hanno mandato via Diego e mi richiamarono. L’anno dopo il presidente ha venduto la squadra e io rimasi a piedi. Non c’è mai stata possibilità, non ci siamo più sentiti con Diego».
CAGLIARI – «No le nostre strade non si sono più incrociate! Nulla di nulla».
SQUADRA ALL’EPOCA – «Era una rosa favolosa, davanti avevamo 4 attaccanti che poche squadre potevano avere: Conti etc. Dietro avevamo Astori per esempio. Era una squadra eccezionale! Come capita sempre a Cagliari, quando arriva il bel tempo e raggiungi la salvezza con tutti gli allenatori, le ultime partite non si vincevano come se i giocatori andassero in vacanza al mare!».
RICORDO PIU’ BELLO – «Il primo gol che feci con il Cagliari in Serie B contro la Lazio. La promozione dalla C alla B con l’Ischia in casa. Il debutto in A in casa con il Torino. Questi sono gli episodi favolosi che non scorderò mai».
MAGLIA – «Questa maglia mi ha dato tanto, penso di aver ricambiato! Quando mi hanno chiamato come allenatore, avevo impressioni interne forti e la paura di non riuscire a conseguire la salvezza. Non volevo lasciare un marchio negativo nei ricordi degli album e delle figurine, per fortuna ci siamo riusciti in due anni».
CAGLIARI RANIERI – «L’ho vissuto con grande sofferenza perché la situazione si era messa non bene. Conoscendo lui, per come lavora e approccia con i giocatori, penso sia meglio di quando ha vinto lo scudetto in Inghilterra. La salvezza ottenuta quell’anno lì è come aver vinto un ennesimo scudetto».
FALLIMENTO – «Arrivai in Serie B con un presidente, primi mesi tranquilli, poi lui sparii. Ci trovammo in una situazione imbarazzante. Passavamo più tempo dagli avvocati. Colpa del calcio scommesse, il secondo anno è stato molto difficile e feci il militare. L’ho vissuto in seconda parte, scendevo giù il venerdì. Poi arrivarono in C imprenditori sardi, anno complicato dove rischiavamo di retrocedere ancora. Poi l’arrivo di Ranieri ha segnato la svolta».
QUOTE PARMA CAGLIARI – Anticipo della 27.ma giornata di Serie A tra due squadre quasi appaiate in classifica, che cercano una vittoria per allontanarsi ancora di più dalla zona “bassa” della graduatoria.La giocata OVER 0.5 (almeno un gol nel match) a quota 8.00 su SNAI.La stessa giocata è quotata 1.07 su Lottomatica e Goldbet.







































