Real Madrid, il Marocco lo tenta ma Thiago Pitarch sceglie la Roja. Ma non è un caso isolato: dentro a quello che sta succedendo in Spagna | OneFootball

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·29 de março de 2026

Real Madrid, il Marocco lo tenta ma Thiago Pitarch sceglie la Roja. Ma non è un caso isolato: dentro a quello che sta succedendo in Spagna

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Real Madrid, Thiago Pitarch ha scelto la Spagna. Ma non è la prima volta che succede in Liga, ecco l’approfondimento completo

Il caso di Thiago Pitarch si è recentemente risolto con una decisione ferma e definitiva: il giovane talento della cantera del Real Madrid ha scelto di rappresentare la Spagna, respingendo le lusinghe e i richiami del Marocco. Tuttavia, il suo non è affatto un caso isolato all’interno de La Fábrica. È diventata ormai una consuetudine, per la federazione e per il club stesso, dover gestire la situazione di giovani promesse nate in Spagna che vengono costantemente tentate dai Paesi d’origine dei genitori o dei nonni. Ecco l’analisi di As.


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UNA QUESTIONE DI LOGISTICA E DISTANZE

Il Real Madrid osserva queste complesse dinamiche familiari e burocratiche dalla panchina. Già a partire dai 15 anni, i talenti affrontano questo primo, grande bivio internazionale. Il club blanco non esercita alcuna pressione sulle decisioni dei ragazzi – né vuole, né tantomeno può farlo – ma non fa mistero della sua preferenza: idealmente, vorrebbe che la scelta ricadesse sempre sulla Roja.

Le motivazioni sono puramente pratiche. Avere i giocatori sotto l’egida della RFEF (la federazione spagnola) significa centralizzare i rapporti istituzionali e, soprattutto, azzerare le distanze e i faticosi viaggi intercontinentali. Basti pensare che tra il centro sportivo di Valdebebas e la Ciudad del Fútbol di Las Rozas (sede del ritiro della Nazionale) ci sono appena 35 chilometri di distanza.

LA “DIASPORA” INTERNAZIONALE DELLA FÁBRICA

Un auspicio, quello della dirigenza madridista, che si scontra però con la realtà di una vera e propria diaspora internazionale attualmente in corso nel vivaio. Sono tantissimi i giovani talenti che vestono maglie diverse da quella spagnola: Gorka Abascal (Colombia), Mauro del Castillo e Alberto Castelau (Argentina), Edu Valentín (Romania), Manu Romero (Stati Uniti), Leo Lemaitre (Francia), Leon Westin (Svezia) e David Kravets (Ungheria).

I CASI ANCORA APERTI

Il Marocco, peraltro, non si è limitato a corteggiare solo Pitarch: ci ha provato con il ventunenne Rachad Fettal e ha già convinto il sedicenne Omar Chaoui. Molti altri casi restano aperti e in piena disputa diplomatica. La Guinea Equatoriale sta facendo il possibile per strappare alla Spagna il talentuoso difensore centrale classe giovanile Ariel Nkoghe, mentre all’orizzonte si prospetta un acceso braccio di ferro con il Brasile per aggiudicarsi le prestazioni di Bryan Bugarín e di Enzo Alves.

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