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·23 de maio de 2026
Spalletti confermato da Elkann: avanti insieme, ma Lucio vuole un segnale dallo spogliatoio. In caso di scivolone nel derby…

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·23 de maio de 2026

Il ritiro invisibile ha lasciato la Continassa agli eroi del 1996, ma Luciano Spalletti non abbandonerà i suoi ragazzi prima del derby contro il Torino. Dopo la dolorosa disfatta con la Fiorentina, il mister toscano ha attraversato due giornate nerissime, accarezzando perfino la tentazione delle clamorose dimissioni. A scacciare le nubi ci ha pensato John Elkann, ribadendo totale fiducia nel tecnico azzurro. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
La linea societaria è tracciata: si prosegue con Spalletti. Il dirigente è convinto che lo stratega possa garantire quel salto di grande qualità sfiorato durante questa stagione. Tra i due protagonisti è nata una forte empatia, rafforzata dal recente rinnovo di contratto fino al mese di giugno 2028, firmato quando la corsa per la Champions League sembrava procedere a gonfie vele. Nonostante il cortocircuito tecnico esploso contro il Verona e culminato con la frittata casalinga servita dalla squadra toscana, Elkann non ha perso le sue certezze. Il calo tattico non ha cancellato le buone impressioni suscitate dal gioco brillante espresso nei mesi precedenti.
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Oggi Spalletti incassa la fiducia societaria, ma pretende risposte chiare sul campo. Il condottiero di Certaldo si aspetta un segnale di grande attaccamento dallo spogliatoio. I giocatori devono dimostrare di aver assimilato il suo celebre mantra motivazionale: destini forti, uomini forti. Tuttavia, cosa accadrebbe in caso di una nuova e fragorosa caduta nella attesa sfida stracittadina contro la formazione granata? Si andrebbe dritti verso un risolutivo faccia a faccia fissato per lunedì mattina. In quel colloquio decisivo, lo stesso allenatore detterà le sue condizioni primarie. Egli esigerà delle solide garanzie per mantenere un organico tecnico altamente competitivo, pure nel caso di un triste declassamento in Europa League. La missione qualificazione è ormai appesa a un filo veramente sottile in questi ultimi decisivi novanta minuti di campionato, ma il progetto a lungo termine non sembra essere in discussione. La patata bollente passa al rettangolo verde. Il derby emetterà il suo verdetto, eppure la Juventus sa già bene da chi ripartire per costruire le fondamenta per una nuova era vincente.







































