Calcionews24
·11 de fevereiro de 2026
Torino Bologna, centrocampo al completo per Baroni: i tre granata che saranno (di nuovo) a disposizione

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·11 de fevereiro de 2026

Nel cuore di febbraio, il Torino si ritrova in un limbo di classifica quasi paradossale (ma non così atipico se si considerano le ultime stagioni granata). La squadra allenata da mister Marco Baroni sembra infatti prigioniera della terra di mezzo: troppo distante per cullare sogni europei, ma sufficientemente al sicuro dalle sabbie mobili della retrocessione. Guai però – stando almeno alle dichiarazioni dello stesso allenatore – anche solo a pensare a possibili cali di concentrazione da parte dei calciatori. Subito dopo il pareggio con la Fiorentina il tecnico ha ribadito la volontà di migliorare la propria posizione nel tabellino, ribadendo l’obiettivo prioritario di gettare le fondamenta per costruire qualcosa di importante.
La prima pietra di questo nuovo corso potrebbe già essere posata domenica contro il Bologna. Per l’occasione, l’allenatore avrà almeno tre validi motivi per poter essere ottimista guardando al proprio centrocampo. In occasione del match valido per la giornata numero 25 di Serie A, Baroni potrà (con ogni probabilità per la primissima volta nell’arco della stagione) fare affidamento sul suo centrocampo al completo. Questo, in particolar modo, grazie a tre importanti rientri.
Il ritorno in campo più atteso è quello di Nikola Vlasic, capitano e metronomo della squadra, che a Firenze ha scontato il turno di squalifica. Insieme al croato tornano a disposizione anche il nuovo acquisto Prati, reduce anch’egli da uno stop del Giudice sportivo, e Ilic, finalmente guarito dai problemi alla schiena. Con un reparto mediano mai così affollato – grazie anche a Casadei, Gineitis e Tameze – Baroni avrà l’imbarazzo della scelta. Un ventaglio di scelte che il tecnico toscano dovrà essere bravo a innescare con cura. In una stagione fin qui interlocutoria, il recupero dei titolari è forse l’ultima chiamata per dare un senso a un campionato che rischia di scivolare via senza acuti. Non sarebbe il primo nell’ultima decade.








































