Torino, la bella gioventù del centrocampo: Ilkhan, Casadei, Prati e Gineitis. Il futuro passa da qui | OneFootball

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·09 de fevereiro de 2026

Torino, la bella gioventù del centrocampo: Ilkhan, Casadei, Prati e Gineitis. Il futuro passa da qui

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Torino, la bella gioventù del centrocampo: Ilkhan, Casadei, Prati e Gineitis. Il futuro passa da qui. Media età da record per i granata

Il futuro è già qui e veste la maglia del Torino. La sfida del “Artemio Franchi” contro la Fiorentina non è stata solo una prova di carattere, ma il vero manifesto programmatico del nuovo corso tecnico voluto da Marco Baroni. L’allenatore fiorentino, con coraggio e lungimiranza, ha schierato una linea mediana dall’età media sorprendente di soli 21 anni e mezzo, affidando le chiavi del gioco a un trio di grandi speranze: il talento turco Emirhan Ilkhan, l’instancabile lituano Gvidas Gineitis e il potente incursore Cesare Casadei. Una scelta che ha pagato dividendi immediati, trasformando una scommessa anagrafica in una solida realtà tattica.


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Sotto gli occhi attenti del ct della Turchia Vincenzo Montella, Ilkhan ha sfoderato la sua prestazione più luminosa in Serie A, abbinando eleganza e concretezza degne del suo potenziale status di erede di Hakan Calhanoglu. Suo l’assist per il vantaggio firmato proprio da Casadei, che si conferma un fattore determinante in zona gol: per l’ex centrocampista del Chelsea è la terza rete dal 4 gennaio, un bottino che ne certifica la crescita esponenziale in termini di leadership e inserimenti aerei. Se il classe 2004 turco porta la luce, Gineitis garantisce i polmoni, incarnando lo spirito combattivo tipico del mondo granata.

Il progetto verde del Toro non si ferma ai titolari. Anche con il rientro imminente del fantasista Nikola Vlasic, le gerarchie sembrano ormai fluide grazie ai rinforzi del mercato di gennaio. Rafer Obrador e Matteo Prati, entrambi arrivati in prestito con diritto di riscatto, sono pedine centrali. L’esterno spagnolo ha confermato doti di spinta sulla fascia sinistra, mentre il regista italiano classe 2003, pur assente per squalifica a Firenze, aveva già mostrato ottime geometrie in Coppa Italia contro l’Inter. A Baroni ora il compito di coltivare questo talento: il Torino dei giovani corre veloce.

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