Zerocinquantuno
·11. Februar 2026
Bologna, un altro obiettivo se ne va mestamente: Noslin risponde a Castro, poi la Lazio vince ai rigori ed elimina i rossoblù dalla Coppa Italia

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·11. Februar 2026

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Forse non è una gara che può salvare una stagione, non trattandosi di una finale ma di una tappa all’interno di un percorso ancora lungo, ma certamente Bologna-Lazio, ultimo quarto della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026, ha un peso specifico enorme per entrambe le squadre, quasi certe che una qualificazione europea per la prossima stagione non potrà più arrivare tramite il campionato. Italiano, campione in carica ma immerso insieme ai suoi ragazzi in una crisi che pare interminabile, torna al 4-2-3-1 con Odgaard almeno inizialmente nel suo ruolo abituale di seconda punta dietro a Castro, con Moro a sostenere Ferguson in mediana e Vitik accanto a Lucumí al centro della difesa. Sul versante opposto Sarri, che sta portando avanti in modo più che decoroso una stagione intrisa di difficoltà gestionali e ambientali, prosegue nel solco del 4-3-3 e, davanti ad una mediana composta da Dele-Bashiru, Rovella e Taylor, disegna un tridente d’attacco con Isaksen e Pedro ad innescare il ‘falso 9’ Maldini.
Dopo un’iniziale fase di studio, al 10′ lo squillo d’apertura è di Castro, che testa i guantoni di Provedel con un destro senza troppe pretese dalla lunga distanza, quindi all’11’ Isaksen risponde tramite un diagonale mancino che si perde a lato. Il match prosegue su ritmi abbastanza bassi, ma al 15′ i rossoblù si rendono pericolosi e non poco: dopo un tiro ciccato da Odgaard su perfetto lancio di Lucumí, l’azione prosegue e Castro riesce a far pervenire la sfera sul sinistro di Cambiaghi, che prima calcia addosso a Provedel e poi sulla traversa. L’arbitro Chiffi, però, cancella tutto quanto fischiando fallo – in netto ritardo – alla punta argentina. Trascorrono circa dieci minuti e Orsolini, fin lì piuttosto sornione, non va lontano dal bersaglio con una velenosa rasoiata, ma in caso di gol l’azione sarebbe stata analizzata al VAR poiché sul precedente cross dal fondo di Cambiaghi la sfera sembrava nettamente uscita.
Al 27′ si fa invece viva la Lazio e ne nasce un episodio da moviola, perché Dele-Bashiru fugge verso la porta avversaria e Ferguson lo sbilancia leggermente in corsa, facendolo cadere e favorendo l’uscita di Skorupski: per Chiffi il contatto non è falloso e la sala VAR resta silente, mentre Sarri & Co. chiedono a gran voce l’espulsione dello scozzese. Scampato l’enorme rischio, il Bologna si rituffa in attacco e alla mezzora guadagna un angolo: dalla bandierina va proprio Ferguson e sulla traiettoria si avventa Castro, che di testa trafigge Provedel sfruttando anche una leggera deviazione di Gila. Il Dall’Ara esulta ma la Lazio c’è e al 36′ sfiora il pari: schema su punizione e palla da Pedro a Maldini, che sfrutta un blocco – forse irregolare – di Gila su Castro e calcia al volo, ma Skorupski fa ottima guardia e allarga il tiro in corner. Fino all’intervallo il punteggio non cambia più e intanto per i biancocelesti arriva un’altra brutta notizia: Pedro si fa male alla gamba, al suo posto entra Noslin.
Passano però solo tre minuti della ripresa e l’umore della Lazio in merito al suddetto cambio si ribalta, dato che Dele-Bashiru scappa sulla fascia destra e piazza a centro area un pallone che proprio Noslin (obiettivo di mercato dei felsinei nel recente mercato invernale), perso da Zortea, insacca per l’1-1. È una doccia gelida per il BFC, che comunque si scuote subito e al 5′ non va lontano dal raddoppio: fuga di Cambiaghi, suggerimento basso per Ferguson e piattone del capitano sui tabelloni pubblicitari. Attorno al quarto d’ora ci provano senza fortuna Castro e Moro, poi gli allenatori decidono via via di intervenire: Italiano inserisce Freuler, Sohm e Bernardeschi per Moro (acciaccato), Odgaard e Cambiaghi, Sarri si affida a Cataldi e Dia al posto di Rovella e Maldini. Proprio uno dei sostituti laziali, Cataldi, al 33′ si rende protagonista di un bel tiro da fuori che sibila a fil di palo, quindi al 35′ arrivano altre sostituzioni: ecco Helland (all’esordio, out Lucumí per noie muscolari) e Dallinga da un lato, Nuno Tavares e Cancellieri dall’altro.
Si entra così nell’ultima porzione di gara, dove a prendere il sopravvento è la paura di perdere e dunque di venire eliminati dal torneo. E allora, come accaduto ieri in Napoli-Como, si va ai rigori per decretare chi sfiderà l’Atalanta nella doppia semifinale. Dal dischetto gli ospiti si rivelano infallibili, nonostante Skorupski intuisca le conclusioni di Nuno Tavares, Dia, Marusic e Taylor, mentre i padroni di casa segnano soltanto con Dallinga e falliscono con gli insospettabili Ferguson (parata di Provedel) e Orsolini (fuori): alla fine il risultato dice 1-4, la Lazio passa il turno e il Bologna saluta mestamente la Coppa Italia di cui è detentore e soprattutto abbandona un’altra strada che poteva condurre in territorio continentale. I tifosi rossoblù se ne vanno sconfortati, al Dall’Ara è un’altra serata triste, l’ennesima di una stagione maledetta: rimane l’Europa League per tenere vivo qualche complesso sogno di gloria, oltre ad un campionato da completare in maniera decorosa senza correre rischi. Un po’ poco per essere soddisfatti, abbastanza per essere molto amareggiati e preoccupati.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumí (35′ st Helland), Miranda; Moro (16′ st Freuler), Ferguson; Orsolini, Odgaard (25′ st Sohm), Cambiaghi (25′ st Bernardeschi); Castro (35′ st Dallinga). A disp.: Pessina, Ravaglia, Casale, J. Mario, Pobega, Dominguez, Rowe. All.: Italiano
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (35′ st N. Tavares); Dele-Bashiru, Rovella (16′ st Cataldi), Taylor; Isaksen (35′ st Cancellieri), Maldini (16′ st Dia), Pedro (45′ Noslin). A disp.: Furlanetto, Motta, Hysaj, Patric, Provstgaard, Basic, Belahyane, Przyborek, Ratkov. All.: Sarri








































