Capello carica l’Italia: «Sposteremo col carro attrezzi il pullman della Bosnia! Il calcio italiano dipende da questa partita» | OneFootball

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·31. März 2026

Capello carica l’Italia: «Sposteremo col carro attrezzi il pullman della Bosnia! Il calcio italiano dipende da questa partita»

Artikelbild:Capello carica l’Italia: «Sposteremo col carro attrezzi il pullman della Bosnia! Il calcio italiano dipende da questa partita»

Capello, allenatore, ha rilasciato queste dichiarazioni nel giorno di Bosnia Italia – finale dei playoff per i Mondiali 2026

L’attesa è finalmente terminata. La Nazionale italiana si prepara ad affrontare una sfida letteralmente cruciale per il proprio destino calcistico: la finale dei playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali 2026. Nel giorno della delicatissima trasferta contro la Bosnia, l’ex tecnico di Milan e Juventus, Fabio Capello, ha analizzato i temi principali del match sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, tracciando la rotta ideale per il successo.

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L’importanza della mente e il messaggio ai giocatori

Secondo l’esperto allenatore, la strategia tattica rischierà di passare in secondo piano rispetto alla tenuta mentale. La pressione su tutto l’ambiente sarà comprensibilmente enorme, considerando l’altissima posta in palio, ma andrà gestita con grande lucidità ed equilibrio: “Bosnia-Italia è qualcosa di grande, un test per tutto il calcio italiano. L’aspetto più importante di questa partita sarà quello psicologico. Non portare confusione nella testa dei giocatori, ma liberarli sarà determinante e, anzi, io gli direi: giocate come in allenamento senza paura di rischiare”.

Il ruolo di Gattuso e le insidie del terreno di gioco

Il commissario tecnico azzurro avrà il delicato compito di compattare il gruppo in vista di questo scontro da dentro o fuori. Capello non ha alcun dubbio sulle superiori qualità tecniche dell’Italia, pur avvertendo sulle possibili e insidiose variabili ambientali: “Gattuso è chiamato a creare un’unione di intenti autentica, poi lui e la squadra dovranno essere preparati sotto tutti gli aspetti tattici. Parliamoci chiaro: sulla carta siamo più forti. Riusciremo a fare la partita, anche su un campo che rappresenterà un’ulteriore difficoltà e rischierà di essere un fattore. L’approccio alla gara dirà tanto, mi immagino un’Italia che terrà molto alta la soglia dell’attenzione ma poi prevarrà la voglia di andare avanti”.

La tattica avversaria: abbattere il muro difensivo bosniaco

Le dichiarazioni della vigilia da parte dell’allenatore avversario hanno già delineato un copione tattico molto chiaro, con i padroni di casa pronti a difendersi a oltranza. Tuttavia, per l’ex mister, la nostra Nazionale ha tutti i mezzi per scardinare il catenaccio e staccare l’ambito pass iridato: “Il ct della Bosnia, Barbarez ha detto che metteranno il pullman davanti alla porta. Allora noi non dovremo far altro che arrivare lì con qualcosa di più forte per spostarlo, arriveremo col carro attrezzi. Nello spogliatoio mi aspetto che il sentimento dominante sia una grande attenzione per portare a casa il risultato e tanto coraggio per superare un esame di questa portata. Il calcio italiano dipende da questa partita”.

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