Corsi: "Flaminio? Darebbe punti in più. Leader? Cataldi si carica la squadra, Zaccagni no" | OneFootball

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·26. Februar 2026

Corsi: "Flaminio? Darebbe punti in più. Leader? Cataldi si carica la squadra, Zaccagni no"

Artikelbild:Corsi: "Flaminio? Darebbe punti in più. Leader? Cataldi si carica la squadra, Zaccagni no"

Emiliano Corsi, ex biancoceleste ed attuale mister dell'Ascoli Primavera, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per esprimersi riguardo la guida di Sarri e la leadership di Mattia Zaccagni.

Emiliano Corsi a Radio Laziale

La stagione

Ci aspettiamo che sia sempre l'anno della rinascita, invece ci fa penare e dannare. È un peccato per noi che ci crediamo ogni anno. Quando parti ad agosto con un peso come il mercato bloccato parti un po penalizzato a livello di morale e di entusiasmo.

Sarri

Sarri è un allenatore che valorizza i giocatori, ma quelli che dice lui. La sua struttura di gioco è importante e con lui ti devi sacrificare alla morte, ma ha sempre dato risultati. Poteva avere due posizioni in più, ma non sarebbe cambiato molto. Secondo me tra Como e Lazio non ci sono undici punti di distanza, la differenza sta nella struttura societaria e quindi in quella tecnica. Sarri sta lavorando da solo, in un ambiente ostile. Fabregas è appoggiato in tutte le sue scelte: sia in campo, sia extra-campo.

Il paragone tra Sarri e Baroni

Non si può fare un paragone tra le due stagioni. A volte conta conoscere le condizioni di partenze. Baroni le sapeva, Sarri no. Tra i due allenatori c'è un vissuto differente. Se sei cosciente puoi trovare dei rimedi, se la devi affrontare in corso è un'altra cosa.

La mia Lazio partiva con tanto entusiasmo. Ho avuto la fortuna di fare il ritiro con la squadra e di giocare in Supercoppa contro il Milan. Quella Lazio li aveva un altro entusiasmo. In Giappone eravamo quasi una rosa della Primavera. La nuova proprietà fa mercato, prende 5 giocatori. Lotito acquistò 9 giocatori in un giorno, In quelle situazioni l'entusiasmo gioca dalla tua parte e infatti la Lazio inizio bene quell'anno. Oggi mancano tanti giocatori importanti. Oggi però c'è anche un calcio diverso, di palleggio, manovra, di riconoscimento degli spazi. Quella squadra aveva leader fortissimi dal punto di vista comportamentale. Quest'anno è mancato un po' l'elemento trainante, forse la situazione è più grossa di loro. Tante problematiche sono state di gestione extracampo e il calciatore non ci può entrare. Cataldi si carica la squadra.

Zaccagni

Zaccagni è un giocatore di qualità che potrebbe caricarsi la squadra sulle spalle con una giocata in un momento difficile. Ha l'esperienza per farlo e per uscire da una situazione complicata. A volte poi ci dev'essere complicità tra i giocatori. Non è detto che un giocatore qualitativo poi sia in grado di essere leader, serve complicità con la squadra e con il reparto e se non c'è si va in difficoltà. Obiettivamente Zaccagni è venuto meno nell'aspetto tecnico della Lazio.

Confido e spero che ci possa essere una pace temporanea tra la società e la tifoseria, ma che venga fatta in tempi rapidi. C'è una semifinale di Coppa Italia dove il tifo dev'essere fondamentale.

Flaminio

Gli darebbe 7/8/9 punti in più a campionato. Con uno stadio del genere, con il pubblico a un metro di distanza, hai davvero il dodicesimo uomo in campo. lo mi rifaccio sempre a una frase di Liverani: alla fine dell'anno se vai a bilanciare 5/6 punti arrivano dai tifosi.

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