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·13. Mai 2026

Finale di Coppa Italia, le pagelle: la Lazio si fa male da sola, Marusic e Tavares da incubo

Artikelbild:Finale di Coppa Italia, le pagelle: la Lazio si fa male da sola, Marusic e Tavares da incubo

La speranza era che la Lazio riuscisse a voltare pagina dopo il pesante ko in campionato contro l'Inter, mostrando un atteggiamento diverso nell'impegno stagionale più importante, la finale di Coppa Italia.

Eppure, anche questa sera è andata in scena una Lazio passiva, dominata e incapace di contrastare il palleggio dei nerazzurri, oltre che in ritardo nelle chiudere difensive.


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Un'altra prestazione difficile da digerire per il popolo laziale, e ancora più pesante rispetto alla precedente: se in campionato le aspettative erano più contenute, questa volta si trattava della gara decisiva della stagione, e ci si attendeva tutt'altro tipo di approccio e intensità.

La Coppa Italia non salva la stagione della Lazio, destinata a rimanere del tutto fallimentare.

Le pagelle di Inter-Lazio

Motta - 6

Non può nulla sull'autogol di Marusic. Sul 2-0 non riesce a intervenire, complica anche la posizione sbilanciata verso il primo pallo, che rendo tutto facile alla rete di Lautaro.

Marusic - 4

Autore del grave autogol che sbocca la finale in favore dell'Inter: nel tentativo di spazzare il pallone sugli sviluppi di un calcio d'angolo, colpisce malissimo verso la proprio porta e sigla goffamente lo 0-1. Dal 71' Lazzari - 6 Ha provato a incidere e ha corso molto, ma non è riuscito a fare di più. Ha provato a servire Dia nell'occasione più importante della Lazio nel match, mettendolo praticamente davanti alla porta.

Gila - 6

Ordinato, non può nulla sui gol. Fa bene in conduzione, ma non può molto altro

Romagnoli - 6

Come per lo spagnolo, anche lui risulta solido, oggi la Lazio è riuscita a reggere grazie ai due centrali. Altrimenti sarebbe finita tanto a poco.

Tavares - 4

Salva inizialmente il possibile 2-0 con una chiusura decisiva su Dumfries. Ma poco dopo commette un errore clamoroso: il terzino si addormenta in possesso palla e si lascia strappare un pallone sanguinoso proprio dall'olandese, spalancando la strada al raddoppio dell'Inter. Un errore ingenuo, ma che indirizza una seconda volta la partita. Completamente sconnesso.

Basic - 5,5

Prestazione scolastica, ma a tratti incostante. Non offre mai spunti capaci per accendere la partita o di spostare gli equilibri. Dal 77' Pedro - sv Nel finale si rende protagonista di un pesante intervento su Dimarco che innesca una maxi rissa. Un'ammonizione che macchia l'ultima presenza davanti ai tifosi biancocelesti, in una serata che lascia l'amaro in bocca.

Patric - 5

Corre e si sacrifica molto, ma stavolta non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Nell'intervallo Sarri, dalla tribuna, sceglie di aumentare il palleggio inserendo un giocatore più tecnico come l'ex Monza. Dal 45' Rovella - 6 Dà qualcosa in più in termini di geometrie e soprattutto nella gestione del palleggio nel secondo tempo, ma non basta di fronte a una sterilità offensiva evidente.

Taylor - 5,5

Prova a dare ordine alla manovra del centrocampo, ma senza riuscire a emergere davvero. Nel secondo tempo, però, aumenta il numero di errori e le sbavature.

Isaksen - 5

Prestazione insufficiente: sulla fascia sinistra non riesce mai a dare un guizzo in più, rimanendo spento e poco incisivo nelle giocate. Le sue scelte risultano spesso sbagliate e prevedibili, rendendo il suo cambio inevitabile per Sarri. Dal 65' Cancellieri - 5 Sbaglia molto, non riesce a essere meglio del compagno di reparto

Noslin - 5,5

Sua una delle migliori occasioni della partita nel secondo tempo, ma per un soffio non trovare lo specchio della porta. Poco dopo prova anche a servire Isaksen in corsa, ma il passaggio non va a buon fine e vanifica una possibile azione pericolosa.

Zaccagni - 5,5

L'ha definita la partita della svolta, ma si è rivelata più la brutta copia di quella di campionato. Troppo poco per il capitano della Lazio, che non riesce mai a spiccare e a prendersi sulle spalle la propria squadra. Dal 71' Dia - 5 Ha subito una buona occasione, ma non riesce a coordinarsi per battere Martinez, sprecando così una chance importante. Il suo ingresso non risulta decisivo nell'economia della partita, spesso in ritardo.

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