Liberali fa gola in A, le ragioni di Cellino, le ultime su Castori: le news del lunedì di Serie B | OneFootball

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·11. Mai 2026

Liberali fa gola in A, le ragioni di Cellino, le ultime su Castori: le news del lunedì di Serie B

Artikelbild:Liberali fa gola in A, le ragioni di Cellino, le ultime su Castori: le news del lunedì di Serie B

Il lunedì di Serie B sta per volgere al termine e, in attesa delle gare di playoff e playout, le squadre direttamente interessate stanno intensificando i lavori di avvicinamento ai rispettivi appuntamenti. Di seguito le principali notizie di oggi.

Tramonta l'ipotesi di un ribaltone in panchina: il Sudtirol CONFERMA Castori

Il Sudtirol, che per larghi tratti della stagione ha navigato in acque estremamente serene della classifica, si è clamorosamente trovato invischiato nella lotta per non retrocedere. Dopo un ottimo avvio di campionato, nei meccanismi della squadra di Castori qualcosa si è inceppato. La vittoria manca loro dallo scorso 3 marzo e questa crisi di risultati ha portato la squadra a rimanere coinvolta nei playout proprio all'ultimo respiro. Adesso, per mantenere la categoria, sarà necessario battere il Bari nel doppio confronto. A causa del periodo negativo e dalla presunta necessità di dare uno scossone a tutto l'ambiente, nelle ultime ore aveva preso piede la clamorosa ipotesi di un ribaltone in panchina. Invece, come si legge su Pianeta Bari, il club ha confermato Castori.


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La Fiorentina PIOMBA su Liberali, il Catanzaro non farà sconti! I dettagli

Uno dei colpi del Catanzaro di Ciro Polito in estate è stato Mattia Liberali. Il fantasista dei giallorossi, prelevato a titolo gratuito dal Milan a titolo definitivo con il 50% della futura cessione che andrà ai rossoneri. Le prestazioni del classe 2007 sono sotto gli occhi di tutti ed i club di Serie A si sono accorti nuovamente di lui e il Catanzaro, concentrato sui playoff, incassa l'interesse e attende mosse. Come riferito da FiorentinaUno, il DS dei Viola Fabio Paratici ha messo gli occhi su Liberali. Non c'è una trattativa vera e proprio ma la Fiorentina è forte sul talento del Catanzaro. Il valore si aggira attorno ai 7 milioni e nelle prossime settimane il tutto potrebbe entrare nel vivo con la Viola pronta all'offerta e col Catanzaro che non farà sconti.

CLAMOROSO: Cellino aveva ragione! Fu lui la vittima nel caso crediti d'imposta per il Brescia! I dettagli

Svolta, perlomeno giudiziaria, sul caso che vide coinvolto Massimo Cellino e i famosi crediti d'imposta acquistati per coprire gli adempimenti fiscali per il Brescia che ha poi portato alla penalizzazione e alla retrocessione in C delle Rondinelle con conseguente playout tra Salernitana e Sampdoria. La Procura di Brescia, infatti, ha accertato che i crediti d'imposta acquistati da Gianluca Alfieri, erano fittizi e che Cellino è stato vittima di un raggiro. Di seguito la ricostruzione de Il Giornale di Brescia:

Per la procura Cellino fu sostanzialmente vittima di un raggiro che avrebbero ordito a suo danno Gianluca Alfieri, il 25enne di origini irpine con studio in via Montenapoleone a Milano che avrebbe venduto i crediti fittizi, l’intermediario bresciano Andrea Piceni, e il commercialista e consulente del Brescia Calcio, bresciano a sua volta, Marco Gamba. "Secondo la ricostruzione della Procura di Brescia, il «gruppo Alfieri Spv», formalmente amministrato da Gianluca Alfieri, sarebbe stato in realtà creato da Porcile e Scalercio «con il preciso scopo di commercializzare crediti d’imposta inesistenti». Per gli inquirenti si trattava di una società «priva di una sede effettiva, non iscritta all’elenco delle società veicolo della Banca d’Italia e inadempiente sotto il profilo fiscale».Nonostante l’assenza di dipendenti, la società avrebbe movimentato milioni di euro, cedendo crediti fiscali utilizzati anche da Brescia e Trapani per il pagamento dei contributi previdenziali.La Procura sostiene inoltre che Alfieri, Gamba, Scalercio e Piceni, «con più atti esecutivi riconducibili a un medesimo disegno criminoso» e in concorso con Porcile e altri soggetti ancora da identificare, abbiano «indotto in errore» non soltanto il presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino, ma anche gli amministratori di altre tre società, ottenendo così un profitto ritenuto illecito pari a 3 milioni e 900 mila euro". Cellino, ai tempi, si professò subito vittima di un raggiro e, alla fine della storia, aveva ragione.

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