Male Italiano, male tutto il Bologna: si salva soltanto Rowe | OneFootball

Male Italiano, male tutto il Bologna: si salva soltanto Rowe | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Zerocinquantuno

Zerocinquantuno

·8. März 2026

Male Italiano, male tutto il Bologna: si salva soltanto Rowe

Artikelbild:Male Italiano, male tutto il Bologna: si salva soltanto Rowe

Tempo di Lettura: 3 minuti

I voti ai protagonisti di Bologna-Hellas Verona 1-2.


OneFootball Videos


Skorupski 5 – Un buon intervento su Orban lascia presagire una giornata positiva, ma col passare dei minuti le cose cambiano. Da una sua mancata uscita nasce la rimessa laterale che genera l’1-1, un sinistro rimbalzante di Frese su cui non appare impeccabile. Un po’ a metà strada anche sul traversone di Orban per Bowie, ma in quel caso le colpe maggiori sono di altri.

Zortea 5 – Trova l’assist per Rowe quasi dal nulla. In fase difensiva concede troppo spazio agli avversari sulla corsia e nel complesso la sua presenza si avverte poco o nulla. Vitik 4,5 – Nell’azione del vantaggio scaligero viene superato da Harroui come un ragazzino alle prime armi. In una situazione così serviva forse maggior esperienza e soprattutto più cattiveria. Lucumí 5,5 – Prova a limitare Orban stando molto vicino a lui e cercando di proteggere la zona centrale. Ma la difesa soffre, soprattutto sulle fasce, e non sempre lui riesce a tamponare con la necessaria precisione. Nell’azione dell’1-3, poi annullato dal VAR, Sarr gli sfugge via. Joao Mario 4 – Impreciso sul piano tecnico, concede sempre diversi metri agli avversari e negli episodi decisivi paga dazio per sé e per tutti: lascia troppo spazio per il cross a Oyegoke e arriva in ritardo su Bowie in occasione del secondo gol.

Moro 5 –Tenta la conclusione su calcio piazzato, ma la mira è da dimenticare. Col passare dei minuti cala sensibilmente dal punto di vista atletico e nella ripresa fatica a tenere il passo degli avversari. Infatti Harroui lo supera con facilità nell’azione che termina col tap-in di Bowie. Ferguson 4,5 – Prestazione piuttosto opaca ereditando i compiti di Freuler, e purtroppo non è una novità. Partecipa poco alla manovra e raramente riesce a dare ritmo al centrocampo, beccandosi pure un giallo per un tackle su Bradaric. Odgaard 5 – Schierato sulla trequarti nel ritrovato 4-2-3-1 a lui congeniale, prova a gestire il gioco ma spesso rallenta la manovra. Se non altro nella ripresa partecipa all’azione del gol imbeccando Zortea e impegna severamente Montipò con una staffilata dal limite.

Orsolini 5 – Nel primo tempo fatica a entrare in partita e si segnala in particolare per un fallo subito che porta all’ammonizione di Bowie. Ad inizio ripresa colpisce un palo esterno che rappresenta l’occasione più pericolosa della sua gara e forse anche di quella del Bologna. Castro 5 – Meno brillante del solito, palesando il bisogno di rifiatare. Dentro la sua gara un bel destro a fil di palo e altri due, da posizione molto molto favorevole, abbastanza inguardabili. Rowe 6,5 – Il più vivace e l’unico convincente del reparto offensivo. Segna il suo primo gol in campionato con un tiro non pulitissimo ma rapido e preciso, e per tutta la partita è quello che crea i maggiori grattacapi alla difesa del Verona grazie alle sue corse continue.

Sohm (20′ st) 5 – Prende il posto di Ferguson ma la musica a centrocampo non cambia. Si limita a gestire il possesso senza riuscire ad aumentare intensità o qualità della manovra. Bernardeschi (20′ st) 5,5 – Ha energia e prova a trasferirla alla squadra, ma predica nel deserto o quasi. Non sfrutta al meglio una situazione da palla inattiva al limite dell’area, ghiotta occasione per un numero 10 come lui, poi è Castro a sprecare un suo interessante assist. Dominguez (31′ st) 5,5 – Ingresso vivace ma in fin dei conti morbido, quando servirebbe maggiore aggressività. Si muove bene tra le linee ma non crea grossi problemi al Verona, se non subendo da Gagliardini il fallo che porta all’annullamento del terzo gol. Lykogiannis (31′ st) s.v. – Ricompare nel finale e prova a mettere piazzare pallone in area, il tempo a disposizione è però poco per incidere davvero sulla partita. Pobega (38′ st) s.v. – Subentra quando la gara è ormai compromessa e il ritmo è calato. Tocca pochi palloni e non ha modo di lasciare un segno concreto.

Italiano 4,5 – La scelta di riproporre il 4-2-3-1, peraltro stressando alcuni titolarissimi (Lucumí e Castro in primis) non produce gli effetti sperati, anzi, la squadra appare spesso lunga e poco compatta. Il Bologna fatica a costruire gioco con continuità, non sfrutta il fatto di essere passato in vantaggio e via via perde fiducia e intensità. Scarsa anche la reazione del gruppo alle prime vere difficoltà, col Verona che trova tanto spazio per ripartire e non rischia quasi nulla. Serviva qualcosa in più sia nella gestione dei cambi che nella capacità di trasmettere energia ai giocatori nei momenti complicati.

Arbitro Mucera e assistenti 5,5 – Direzione che lascia più di qualche perplessità nella gestione sia dei falli che dei cartellini. Bene la sala VAR (Giua e Marini) nel richiamare l’arbitro al monitor per annullare, giustamente, la rete di Sarr: spinta evidente di Gagliardini su Dominguez.

Impressum des Publishers ansehen