Bernardeschi inventa, Rowe guizza, Castro autografa un gol d’autore. Moro determinante, Sohm promosso alla prima da titolare | OneFootball

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Zerocinquantuno

·15 February 2026

Bernardeschi inventa, Rowe guizza, Castro autografa un gol d’autore. Moro determinante, Sohm promosso alla prima da titolare

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I voti ai protagonisti di Torino-Bologna 1-2.


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Skorupski 5,5 – Per oltre un tempo è spettatore non pagante. Quando finalmente deve intervenire, respinge corto su Zapata e favorisce in maniera decisiva il piattone in rete di Vlasic: episodio anche sfortunato, ma l’errore rimane.

J. Mario 5 – Avvio pieno di imprecisioni, con vari appoggi semplici buttati via. Si perde la linea e tiene in gioco Zapata nell’unica azione pericolosa del Torino, chiusa con la rete di Vlasic. Ancora poco integrato nei meccanismi. Vitik 5,5 – Non deve fronteggiare grandi pericoli ma non si fa mai sentire davvero, inoltre rischia spesso interventi fuori tempo. Pure lui tiene in gioco Zapata nell’azione dell’1-1 e non riesce poi a contenerlo. Lucumí 6,5 – Leader silenzioso e sostanzioso della retroguardia. Esce spesso dalla posizione per tappare le falle altrui e tenere compatto il reparto. Miranda 5 – Giornata opaca, senza spinta né sicurezza. E sul pareggio di Vlasic si fa passare il tiro tra le gambe. Da svariate settimane non è più quello di inizio stagione, ma adesso una vera alternativa non c”è.

Moro 7 – Il vantaggio nasce da una situazione classificata come autorete, ma la sua presenza sull’imbeccata di Rowe è decisiva. Nel complesso è tra i più lucidi e precisi: avvia anche la manovra del secondo gol con un’apertura per Bernardeschi. Freuler 6 – Gestisce la partita tra alti e bassi. Ancora un po’ appannato fisicamente, ma resta una garanzia anche nell’inedito terzetto centrocampo con Moro e Sohm. Sohm 6,5 – Comincia da mezzala con un occhio di riguardo per Vlasic. Poi Italiano gli chiede di buttarsi in attacco e lui lo fa bene, col giusto equilibrio e sfiorando anche il gol: bella sterzata e gran parata di Paleari.

Bernardeschi 7 – Meno rapido di Rowe, ma ogni pallone che tocca si illumina di qualità e opportunità per i compagni. Lanciato a rete proprio dall’inglese, non riesce ad impensierire Paleari, che in seguito respinge una sua botta mancina troppo centrale. Castro 7 – Si sacrifica, lotta e tiene alta la squadra. Dopo un primo tempo senza squilli, nella ripresa inventa un golazo che non c’era da nessuna parte se non nella sua testa. Rowe 7 – Vivacissimo e difficile da contenere: manda spesso in tilt la difesa del Torino, crea varie situazioni interessanti e da un suo spunto nasce l’autogol dello 0-1. La precisione sottoporta, però, non è ancora il suo forte, elemento che lo accomuna al primo Ndoye.

Dominguez (29′ st) 6 – A strappi e dribbling preferisce una gestione saggia e prudente di ogni possesso. Zortea (29′ st) 6 – Entra con attenzione e concretezza di Joao Mario: ci voleva poco. Orsolini (37′ st) s.v. – Al momento più seconda che prima linea, non ha il tempo di prendere contatto con la partita. Odgaard (37′ st) s.v. – Dentro da prima punta per far respirare almeno un minimo Castro in vista di Bergen. Ferguson (42′ st) s.v. – Praticamente un difensore aggiunto nei minuti finali, lucido e senza andare tanto per il sottile.

Italiano 6,5 – Torna al successo un mese dopo l’ultima volta (15 gennaio a Verona), battendo un Torino sbiadito e contestato. Vittoria meritata e fondamentale, visto il momento, ma da confermare con prestazioni più solide, come da lui stesso dichiarato nel post partita.

Arbitro Fourneau e assistenti 6 – Qualche imprecisione sparsa qua e là (in primis l’ammonizione comminata a Sohm, che aveva colpito il pallone), ma nel complesso una direzione sufficiente di una gara corretta e priva di episodi ‘incriminati’.

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