Bologna, il processo di guarigione inizia da Torino: 1-2 firmato Castro, i rossoblù ritrovano la vittoria in campionato dopo un mese | OneFootball

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·15 February 2026

Bologna, il processo di guarigione inizia da Torino: 1-2 firmato Castro, i rossoblù ritrovano la vittoria in campionato dopo un mese

Article image:Bologna, il processo di guarigione inizia da Torino: 1-2 firmato Castro, i rossoblù ritrovano la vittoria in campionato dopo un mese

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Il deludente e traballante campionato del Bologna, reduce da 4 sconfitte consecutive e da soli 6 punti nelle ultime 12 giornate, prosegue sul campo del Torino, che staziona 3 punti sotto in classifica (30 a 27) e sta vivendo l’ennesima stagione mediocre dell’era Cairo. Italiano, orfano di Heggem, Lykogiannis e Pobega (capitan De Silvestri, a differenza delle indicazioni della vigilia, è in panchina) e atteso la prossima settimana dall’andata del playoff di Europa League contro il Brann, opta per un 4-3-3 con Joao Mario e Miranda terzini, Moro e Sohm ai lati di Freuler in mediana e un tridente d’attacco formato da Bernardeschi, Castro e Rowe. Baroni, senza Ismajli, Ilic e Obrador, risponde proseguendo nel solco del 3-5-2: a guidare la difesa c’è Maripan, in cabina di regia agisce Prati, larghi sulle fasce corrono Pedersen e Aboukhlal e davanti completano l’undici Simeone e Adams.


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Il primo squillo del match è di marca rossoblù e arriva al 5′, quando Moro non riesce ad avventarsi su un invitante cross di Rowe a pochi metri dalla porta. Segue una fase in cui sono i granata a tenere in mano le redini del gioco e a farsi preferire, ma al 21′ è ancora il BFC a battere un colpo: schema su punizione, traversone di Miranda e incornata troppo debole di Castro. Al 25′ si mette in proprio Simeone, che ci prova dal limite ma vede la sua botta deviata in angolo da Lucumí, quindi al 26′ Rowe lancia in campo aperto Bernardeschi ma la fuga del numero 10, tallonato da tre avversari, si completa con un sinistro strozzato fra le braccia di Paleari. Non si può certo dire che la partita sia divertente, ma nel finale di frazione qualcosa accade. Al 40′ Bernardeschi prima interviene in modo provvidenziale su un velenoso pallone piazzato in area da Perdersen, poi si fa trovare sul versante offensivo e impegna Paleari con una staffilata mancina. In seguito, al 41′, Castro innesca Rowe ma l’inglese viene disturbato dal ritorno di Vlasic e da posizione favorevole calcia sul fondo, mentre al 45′ lo stesso ex Marsiglia si produce in una bella azione personale chiusa da un tiro a giro che sfiora l’incrocio. È quello l’ultimo piccolo sussulto di un primo tempo che si conclude, e non potrebbe essere altrimenti, sullo 0-0.

La ripresa comincia con un doppio cambio di Baroni: fuori l’impreciso Aboukhlal e lo spento Adams, dentro Lazaro e Zapata. E si riparte da un tentativo di Rowe, che però dai venti metri fa il solletico a Paleari. Il numero 11 felsineo è però incontenibile sulla sua corsia, e al 4′ propizia il gol del vantaggio ospite: ennesimo ingresso in area, suggerimento per il taglio di Moro, deviazione fortuita di Vlasic a mettere fuori causa Paleari e palla nel sacco. E allora Baroni, visibilmente insoddisfatto, interviene di nuovo: doccia per Prati e Gineitis, chance per Ilkhan e Casadei. Il BFC continua però a premere, e al 12′ Bernardeschi lascia andare un altro sinistro potente che però sfila sopra la traversa. Al 15′ tocca invece a Sohm sfiorare il raddoppio, ma Paleari è super nell’allargare fuori dallo specchio la sfera indirizzata dallo svizzero, autore di una gran sterzata per mettere a sedere il suo marcatore su assist del solito Rowe. Il Toro sembra alle corde, ma il calcio è materia strana e così al 17′ arriva il pareggio: Zapata, tenuto in gioco da Joao Mario e Vitik su un rilancio aereo di Marianucci, sfugge proprio al difensore ceco e batte a rete trovando i guantoni di Skorupski, ma sulla respinta si avventa Vlasic che di piatto fa 1-1.

I rossoblù, colpiti quasi a freddo, non si perdono però d’animo, e al 25′ rimettono la freccia: Bernardeschi serve Castro in mezzo ad un nugolo di maglie granata, l’argentino si gira con uno splendido controllo orientato e con un tocco di punta da bomber di razza mette fuori causa Paleari per il meritato sorpasso. Solo in quel momento Italiano inserisce alcune forze fresche, con Zortea e Dominguez che rilevano Joao Mario e Rowe. I padroni di casa non riescono a generare pericoli degni di questo nome e intanto tra gli ospiti si vedono in azione pure Orsolini e Odgaard (out Bernardeschi e Castro), mentre Baroni si gioca Njie come ultima carta per provare a prendersi almeno un punto. Missione fallita, perché nel recupero il Bologna si mette in modalità gestione e lo fa molto bene, senza forzare alcuna giocata, senza correre rischi e non permettendo mai al Torino di avvicinarsi in zona Skorupski. Un mese esatto dopo (era il 15 gennaio), i felsinei tornano alla vittoria in Serie A, si prendono l’ottavo posto in coabitazione con la Lazio e scacciano una buona dose di cattivi pensieri. Non si può ancora parlare di guarigione, ma questo successo somiglia molto ad un’ottima medicina e conferma i piccoli passi avanti già mostrati nelle sfortunata gare contro Parma e Lazio. Ora la trasferta europea di Bergen, per dare finalmente continuità e tenere vivo quello che ad oggi è un sogno ma chissà, via via potrebbe trasformarsi in un obiettivo.

TORINO-BOLOGNA 1-2

TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci (40′ st Njie), Maripan, Coco; Pedersen, Vlasic, Prati (9′ st Ilkhan), Gineitis (9′ st Casadei), Aboukhlal (1′ st Lazaro); Simeone, Adams (1′ st Zapata). A disp.: Israel, Siviero, Biraghi, Ebosse, Nkounkou, Tameze, Kulenovic. All.: Baroni

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; J. Mario (29′ st Zortea), Vitik, Lucumí, Miranda; Moro, Freuler, Sohm (42′ st Ferguson): Bernardeschi (37′ st Orsolini), Castro (37′ st Odgaard), Rowe (29′ st Dominguez). A disp.: Pessina, Ravaglia, Casale, De Silvestri, Helland, Cambiaghi, Dallinga. All.: Italiano

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