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·5 July 2026
Bremer eliminato dai Mondiali, il suo Brasile cade contro la Norvegia di Haaland: 0 minuti in 5 partite per il difensore della Juventus

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·5 July 2026

I Mondiali 2026 regalano il verdetto più inatteso e clamoroso di tutta la fase a eliminazione diretta. Il Brasile è stato sconfitto 2-1 dalla Norvegia negli ottavi di finale, abbandonando prematuramente la rassegna iridata e sancendo il fallimento sportivo di una delle nazionali più accreditate alla vigilia per la vittoria del titolo. Una notte storica per la selezione scandinava, capace di superare i giganti sudamericani grazie a una prestazione d’antologia, fatta di organizzazione tattica e cinismo offensivo.
A decidere lo scontro totale sul rettangolo verde è stata, ancora una volta, l’implacabile fame di gol di Erling Haaland. Il centravanti del Manchester City si è caricato l’intero peso dell’attacco sulle spalle, firmando una decisiva doppietta che ha letteralmente messo in ginocchio la retroguardia verdeoro. Le fiammate del bomber scandinavo hanno scavato un solco insormontabile per la squadra brasiliana, apparsa incapace di arginare lo strapotere fisico degli avversari.
Solo nei minuti di recupero i cinque volte campioni del mondo hanno accennato a una reazione d’orgoglio: al minuto 97, infatti, Neymar su calcio di rigore è riuscito ad accorciare le distanze spiazzando il portiere avversario. La marcatura di O’Ney ha riacceso una flebile speranza nei secondi finali, ma il forcing disperato non è bastato a evitare l’eliminazione.
Accanto alla delusione collettiva per l’uscita dal torneo, in ottica italiana fa grandissimo rumore il caso legato a Gleison Bremer. Il difensore centrale della Juventus ha vissuto una spedizione mondiale inedita, terminando la sua avventura oltreoceano senza mai riuscire a calcare il terreno di gioco. Per lo juventino c’è stata infatti solo panchina, un dato statistico infelice che lo vede chiudere la manifestazione con 0 minuti collezionati nelle 5 partite del torneo.
Il ct Carlo Ancelotti ha preferito escluderlo sistematicamente dalle rotazioni difensive, sia durante la prima fase che nei match da dentro o fuori. L’avventura del centrale si è consumata interamente da spettatore lungo questo percorso:
Una scelta netta e discutibile per uno dei pilastri della Serie A, che ora farà rientro a Torino per iniziare le vacanze prima del ritiro, portando con sé l’amarezza di un Mondiale vissuto interamente da comprimario al cospetto di Marquinhos e Gabriel.


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