Calcionews24
·18 March 2026
Coppa d’Africa, non è ancora finita? Il Senegal annuncia un contro-ricorso dopo la vittoria a tavolino del Marocco! Le ultimissime

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·18 March 2026

La controversa decisione della CAF di assegnare la vittoria della Coppa d’Africa a tavolino al Marocco ha scatenato una nuova ondata di proteste, in particolare da parte del Senegal, che ha vinto sul campo la finale. Come riportato dal Corriere dello Sport, il Senegal non ha intenzione di arrendersi e ha annunciato che presenterà un ricorso contro la decisione. Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federazione senegalese, ha espresso indignazione in merito: «Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte», ha dichiarato in una intervista all’emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise.
LEGGI ANCHE: Coppa d’Africa 2025, clamoroso ribaltone della CAF! Il Senegal perde a tavolino, Marocco campione. Cos’è successo
Sow ha definito la sentenza una “vergogna per l’Africa”, sottolineando che la decisione non poggia su basi giuridiche solide e che la commissione che l’ha emessa non avrebbe agito per applicare la legge, ma per eseguire un ordine. Il Senegal sta quindi valutando la possibilità di presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, in Svizzera. Tuttavia, questo procedimento potrebbe richiedere un anno per giungere a un verdetto, molto dopo che le due squadre avranno giocato i Mondiali del 2026.
La finale di Coppa d’Africa era già stata segnata da episodi controversi. Il risultato era fermo sullo 0-0 quando l’arbitro assegnò un rigore al Marocco. Il ct del Senegal, per protesta, aveva ordinato ai suoi giocatori di ritirarsi negli spogliatoi, ritenendo che l’arbitraggio fosse stato favorevole ai padroni di casa. Dopo una lunga interruzione, il gioco riprese e Brahim Diaz del Marocco fallì il rigore con un tentativo di cucchiaio mal riuscito. Nei supplementari, il Senegal vinse 1-0 grazie al gol di Pape Gueye, ispirato da una grande leadership di Sadio Mané, attaccante dell’Al-Nassr, che riuscì a convincere i suoi a rientrare in campo.
In seguito alla controversia, il Marocco presentò ricorso, che fu accolto dalla CAF. La commissione disciplinare stabilì che il comportamento del Senegal, che aveva temporaneamente abbandonato il campo, dovesse essere considerato come un abbandono della partita, nonostante il ritorno in campo e la regolare disputa dei supplementari. Il Marocco fu comunque multato per il comportamento dei raccattapalle e per alcuni disordini intorno allo schermo del VAR, con sanzioni per un totale di 60.000 dollari. Nonostante ciò, il Marocco si è visto attribuire il trofeo, aumentando la tensione su un episodio che continuerà a far discutere.









































