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·10 April 2026

Roma, trenta arrivi in due anni: giocano in sei

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Investimenti elevati ma pochi segnali incoraggianti: Gasperini evidenzia le criticità del mercato giallorosso e indica la necessità di cambiare strategia.

Dei 249 milioni spesi, la cifra monstre investita sul mercato da Dan Friedkin nell’ultimo biennio, solo 101 stanno restituendo segnali davvero incoraggianti. Il resto è un cantiere aperto. In lista ci sono i giovani su cui si continua a scommettere – Vaz (22 milioni), Ziolkowski (6,6) – e quelli da cui è lecito pretendere di più, come El Aynaoui (23,5). E qui entra in scena Gasperini, che accende i riflettori su un tema tanto evidente quanto scomodo: la strategia.


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Mercato Roma, tanti acquisti ma poca resa

Negli ultimi due anni il lavoro condiviso tra Ghisolfi e Massara è stato complesso, tra vincoli di fair play finanziario e la difficoltà di liberarsi degli esuberi. Una rosa da rattoppare più che rifondare, da aggiustare senza mai poter davvero rivoluzionare. Ma il punto, per l’allenatore, è un altro: “Mi sembra che alla Roma negli ultimi due anni siano arrivati 30 giocatori. Di questi, forse 4 o 5 stanno giocando in questo momento”. Tradotto: basta quantità, serve qualità. Quindi più Wesley e più Malen. Meno scommesse poco funzionali, meno profili che non incidono.

I numeri, ancora una volta, danno forza al concetto. Trenta giocatori arrivati in due stagioni: diciassette nel 2024/25, tredici in quella attuale. Un flusso continuo che non ha però prodotto un salto qualitativo diffuso. Anzi, l’elenco di chi non ha lasciato il segno è lungo: da Dovbyk a Le Peé, passando per Salah-Eddine, Dahl, Saud, Nelsson, Gourna-Douath e Hummels. Fino agli innesti più recenti: Ferguson, Zaragoza, Tsimikas, Bailey.

Nel frattempo, il club ha continuato a investire: 122,6 milioni in questa stagione – inclusi i riscatti di Ghilardi e Malen126,4 nella precedente. Senza considerare poi gli stipendi. Una continuità economica che non ha trovato la stessa continuità tecnica. E allora il cambio di rotta diventa quasi inevitabile. Gasp lo ha spiegato senza giri di parole: “Il target ideale sul mercato è Malen–Wesley. Però prima bisogna capire la strada”.

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