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·1 de agosto de 2026

Infantino si arrende, stop alla vendita delle quote dei Mondiali: “La proposta non andrà avanti”

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Infantino fa marcia indietro dopo le fortissime critiche ricevute da confederazioni, federazioni e dirigenti.

Passo indietro da parte del presidente della FIFA, Gianni Infantino, che ha deciso di ritirare il controverso progetto di cedere una quota dei diritti commerciali dei Mondiali.


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In una dichiarazione ottenuta in esclusiva da Sky Sports, Infantino ha spiegato di aver deciso di fermare definitivamente l’iniziativa dopo aver ascoltato tutte le posizioni emerse negli ultimi giorni.

“Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è diventato chiaro che questo progetto ha creato divisioni tali che, indipendentemente dal livello di sostegno ricevuto, non è più nell’interesse dell’obiettivo che ci eravamo prefissati.”

Il presidente della FIFA ha poi ribadito che la missione dell’organizzazione resta quella di unire il mondo del calcio.

“Il nostro obiettivo è sempre stato, e sarà sempre, quello di unire e migliorare il calcio. Per questo motivo la proposta non andrà avanti.”

Il progetto da 20 miliardi di dollari

Solo pochi giorni fa la FIFA aveva confermato l’intenzione di creare una nuova società, denominata FIFA Forward Enterprise, valutata circa 20 miliardi di dollari (15 miliardi di sterline).

L’idea prevedeva la vendita di oltre il 20% della nuova società, con l’obiettivo di raccogliere 4,2 miliardi di dollari (3,16 miliardi di sterline) da investitori esterni.

La rivolta delle confederazioni

Il progetto ha però provocato una durissima reazione nel mondo del calcio.

La UEFA avrebbe addirittura minacciato il boicottaggio delle competizioni FIFA qualora il piano fosse stato portato avanti. Alla posizione della UEFA si sono aggiunte anche Asian Football Confederation e CONCACAF.

Successivamente anche la CONMEBOL ha espresso le proprie perplessità, chiedendo maggiori chiarimenti alla FIFA e sottolineando che:

“Le decisioni commerciali non devono mai prevalere sull’essenza del calcio.”

Contestazioni anche all’interno della FIFA

Le critiche non sono arrivate soltanto dall’esterno. Anche diversi dirigenti della FIFA hanno preso le distanze dal progetto.

Venerdì mattina il consigliere senior di Infantino, Carlos Cordeiro, ha rassegnato le dimissioni, definendo il piano “un cattivo affare”.

Poche ore dopo è intervenuto anche il direttore operativo della FIFA, Kevin Lamour, con un durissimo comunicato nel quale ha definito la vendita delle quote “il progetto di una sola persona”, accusando inoltre Infantino di aver “ingannato” il personale della FIFA riguardo all’iniziativa.

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