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·24 de marzo de 2026

Roma, il baby attacco: un’idea di futuro

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CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi, Giorgio Marota) – I giovani crescono, e non è più soltanto uno slogan da settore giovanile. Antonio Arena, Robinio Vaz e Lorenzo Venturino, tre ragazzi che insieme non fanno neppure l’età pensionabile, sono il tridente del futuro. Non sarà il primo pensiero di Gian Piero Gasperini – lui che vorrebbe una rosa più profonda e un attacco con più esperienza – ma nel momento decisivo della partita contro il Lecce si è affidato alla freschezza e alla sfrontatezza dei suoi ragazzi. Vaz dentro al 51′, Arena al 75′, Venturino all’80’. Una scelta quasi simbolica, ma anche tremendamente concreta. Perché proprio l’ex Marsiglia, sei minuti dopo il suo ingresso, ha deciso la sfida.

Con l’ingresso di Venturino la Roma ha schierato il tridente più giovane degli ultimi quindici anni. Un classe 2006, un 2009 – l’italoaustraliano arrivato in estate nella Capitale – e il francese classe 2007. Il risultato? Un’età media di 18,3 anni. Da record. È chiaro che non parliamo ancora di titolari fissi, né di certezze assolute. Ma sono tre promesse che Gasperini vuole far crescere passo dopo passo, trasformandoli in risorse vere. Un laboratorio a cielo aperto, dove talento e coraggio devono incontrarsi. Anche per cause di forza maggiore come gli infortuni. Il segnale lanciato contro i salentini è stato chiaro: Gasp non sta solo gestendo l’emergenza, sta anche seminando, lanciando qualche segnale alla proprietà.

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