Juventusnews24
·1 de febrero de 2026
Spalletti a DAZN: «I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli. Yildiz da valutare. Icardi? Non vogliamo lui, potremmo anche stare così»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·1 de febrero de 2026

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sfida tra Parma e Juventus. Di seguito le sue parole.
VITTORIA STRARIPANTE – «I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli. Meglio valutare il comportamento reale dei calciatori»
MCKENNIE E BREMER LO HANNO DEFINITO UNICO – «Se hanno detto così naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi. Poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo, questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l’andamento della partita, di essere sempre connesso a dover sfruttare l’azione successiva. Ogni tappa non è mai definitiva, c’è sempre quella successiva. A loro avevo già detto che non devono parlare di me, i complimenti li devono fare ai loro compagni, ho una squadra dove realmente c’è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, questa unione, questa qualità»
POSIZIONE DI KALULU – «Una posizione fondamentale per dare alternative e per creare un po’ il caos della marcatura e dell’ordine della squadra avversaria. Ha questa capacità di inserirsi al momento giusto. La squadra deve avere questa caratteristica di giocare corto e poi lungo in un attimo. Di Lorenzo? Gli faccio il mio più sincero in bocca al lupo per rivederlo il prima possibile sul campo, è un calciatore che merita tutto il bene del mondo. Lui è un maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio, è un giocatore totale come lo sta diventando Kalu»
COME STA YILDIZ – «Siamo stati in contatto durante il primo tempo, ci ha detto ho un po’ di dolore e poi valutiamo. Ora ha un po’ di dolore anche camminando, bisogna valutare. Quelli che lo hanno trattato hanno detto che non si tratta di molto»
SE GLI SAREBBE PIACIUTO ICARDI – «Mi viene domandato di Icardi e di Osimhen, come calciatore non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l’ho allenato. Questo non significa che lo voglio, parlo bene di lui perché mi ha portato dei gol. Non vogliamo Icardi ma un calciatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo stiamo così»








































