DirettaCalcioMercato
·2 juin 2026
Milan, tensione tra Cardinale e Ibra: stallo societario e i nodi per DS e panchina. Il punto

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Il terremoto che ha travolto il Milan con gli addii simultanei di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri ha inaugurato una fase di totale e complessa rifondazione. Ad una settimana esatta dal clamoroso ribaltone, la gestione del club è rimasta saldamente nelle mani del proprietario Gerry Cardinale e di Zlatan Ibrahimovic, investiti dell’oneroso compito di ricostruire l’intera struttura societaria. Tuttavia, i passi in avanti decisivi tardano ad arrivare, lasciando la pianificazione sportiva in un limbo che comincia a generare forte apprensione.
A fare chiarezza sul momento delicato che si respira dietro le quinte è stato l’esperto di calciomercato Matteo Moretto che, in un intervento sul canale YouTube di Fabrizio Romano, ha svelato un clima tutt’altro che sereno tra i vertici societari. Secondo il giornalista, i confronti ravvicinati tra Cardinale e Ibrahimovic si sarebbero trasformati in veri e propri faccia a faccia piuttosto accesi. Sebbene l’obiettivo comune resti quello di operare per il bene del Milan e trovare soluzioni efficaci a lungo termine, la mancanza di una via chiara e condivisa sta facendo inevitabilmente lievitare la tensione interna giorno dopo giorno.
Il dualismo e la ricerca di un equilibrio si riflettono in prima istanza sulla scelta del nuovo Direttore Sportivo, una casella strategica per far decollare il mercato. Nella mente di Ibrahimovic è fiorita un’ipotesi di matrice interna: promuovere alla guida della prima squadra Jovan Kirovski, attuale direttore sportivo del progetto Milan Futuro.
Sul fronte opposto della barricata sportiva resiste con forza la candidatura di Ramon Planes, attuale direttore sportivo dell’Al-Ittihad. Il dirigente spagnolo, forte di un curriculum internazionale di rilievo e di una solida esperienza ai massimi livelli, viene considerato una figura estremamente papabile e pronta all’uso per gestire una piazza esigente come quella rossonera.
La scelta del nuovo dirigente sposterà inevitabilmente gli equilibri anche sul fronte della panchina, dove restano vive due piste principali. Qualora dovesse spuntarla la linea che porta a Ramon Planes, il candidato forte del DS spagnolo sarebbe Mauricio Pochettino, un profilo di livello mondiale capace di dare un segnale immediato di ambizione. Al contempo, non tramonta il nome di Oliver Glasner: l’allenatore austriaco riscuote un forte gradimento da parte dell’ambiente milanista, una stima profonda che prescinde dalle parallele e complesse valutazioni legate al profilo di Ralf Rangnick.







































