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·14 settembre 2026
Adeyemi non ha bisogno del sì di Flick: se l'è guadagnato coi gol

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·14 settembre 2026

Quell’insistenza si è trasformata in sospetto. All’interno dell’ambiente blaugrana, più di uno lo vedeva come il capriccio del tecnico. Non come un rinforzo necessario.
Le prime settimane non hanno aiutato a dissipare i dubbi. Adeyemi arrivava da un calcio fatto di spazi ampi e corse dirette. Il gioco posizionale del Barça gli chiedeva altro: pazienza, associazione, timing. Aveva bisogno di tempo. Lo ha avuto.
Ora quell’ombra è sparita. Non per un cambio di discorso dell’allenatore. Ma per qualcosa di più difficile da discutere: i numeri e ciò che si vede in campo. Adeyemi non dipende più da uno spazio libero per fare male. Si associa meglio. Appare di più tra le linee. Capisce quando attaccare l’area e quando aspettare un metro più indietro. Ha aggiunto proprio ciò che all’inizio gli mancava: continuità.
Karim Adeyemi parla con il suo compagno nel FC Barcelona durante una partita di precampionato. Fonte: SER
I numeri confermano la sensazione. Sei partite. 202 minuti distribuiti tra Liga e Champions League. E una cifra che impone rispetto: un gol ogni 68 minuti. Tre gol e un assist, con un dettaglio che dice più di quanto sembri: tutti e tre i gol con il destro, il suo piede meno naturale.
Ha segnato a Elche. Ha segnato di nuovo contro il Feyenoord in Champions, con un tiro da lontano finito all’incrocio dei pali. E contro il Levante, è apparso proprio quando il Barça ne aveva più bisogno.
Perché quello al Ciutat de València non è stato un gol qualsiasi. Il Barça aveva visto un comodo 0-3 trasformarsi in un 2-3 sul filo dello spavento. Il Levante all’attacco. Il campo contro di lui.
Minuto 93. Adeyemi riceve defilato sulla destra, quasi all’altezza del centrocampo. Punta verso l’interno. Due avversari restano indietro nel cambio di ritmo. E quando arriva il momento di concludere, non calcia con il piede che tutti si aspettano: rientra secco e batte il portiere avversario sul primo palo. La chiude. Silenzio sugli spalti.
Quel gol di Adeyemi riassume qualcosa che Flick già intuiva e che ora è evidente: usa bene entrambi i piedi, e questo cambia il suo ruolo nella squadra. Era arrivato pensando di essere il sostituto naturale di Lamine Yamal sulla destra. Ora compare sempre più spesso a sinistra, aprendo una seconda soluzione che moltiplica le sue possibilità di partire titolare.
Non è un dettaglio da poco. Un esterno che minaccia su entrambe le fasce costringe l’avversario a dividere l’attenzione. E questo si vede sul tabellone.
Hansi Flick non nasconde quello che pensa di lui. Il tecnico tedesco ha riconosciuto che il suo livello non lo sorprende quando è concentrato. E che vedere Adeyemi risolvere così in area conferma perché il club abbia puntato sul suo acquisto. Non è la difesa di un allenatore che protegge il suo acquisto. È la conferma di una scommessa che ormai si ripaga da sola.
La conseguenza diretta ha un nome e cognome: Anthony Gordon. L’inglese era arrivato imponendosi in un altro modo: lavoro difensivo, pressione, intesa con Yamal eRaphinha. Per settimane è sembrato l’esterno indiscutibile.
Adeyemi ha progressivamente colmato quel divario senza bisogno di discorsi. Solo con il rendimento. Gordon resta una risorsa preziosa in contesti specifici. Ma Adeyemi ha iniziato a offrire qualcosa che pesa di più nelle serate difficili: la capacità di risolvere una partita bloccata con una giocata individuale, persino con il piede che domina meno.
Quello che è cambiato non è solo la posizione nell’undici. È la percezione. Karim Adeyemi ha smesso di essere la scommessa personale di Flick il giorno in cui ha smesso di aver bisogno che qualcuno la giustificasse. Non gioca più per fiducia. Gioca perché se lo è guadagnato, minuto dopo minuto, gol dopo gol, quasi sempre con il piede sbagliato. Ed è questa l’unica credenziale che conta davvero in uno spogliatoio come quello del Barça.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































