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·11 settembre 2026

Amorim Milan, il patto segreto con Cardinale: il tempo era una condizione fin dal primo colloquio

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Ruben Amorim aveva chiarito al proprietario rossonero di essere pronto ad accettare la panchina, ma anche di aver bisogno di pazienza per sviluppare il proprio progetto: una richiesta condivisa dal numero uno di RedBird

Le parole pronunciate oggi da Ruben Amorim in conferenza stampa non rappresentano una richiesta improvvisa né un tentativo di proteggersi dopo le prime tre partite ufficiali sulla panchina del Milan. Il tecnico portoghese aveva infatti affrontato il tema del tempo ancora prima di essere scelto dal club rossonero.


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Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, durante i colloqui con Gerry Cardinale Amorim si mostrò immediatamente entusiasta di fronte alla possibilità di allenare il Milan. Allo stesso tempo, però, parlò con grande schiettezza al proprietario, spiegandogli che per costruire una squadra coerente con le proprie idee sarebbe servita pazienza.

Amorim Milan, Cardinale conosce il progetto

Cardinale conosce quindi a menadito il pensiero espresso dall’allenatore alla vigilia della sfida contro la Lazio. Quando Amorim sostiene di aver bisogno di tempo per trasmettere la propria identità, non sta cambiando versione: sta ribadendo il principio sul quale era nato l’accordo con la proprietà.

Una posizione che il numero uno di RedBird avrebbe compreso e condiviso fin dall’inizio. Amorim non aveva promesso risultati immediati o una trasformazione completata in poche settimane. Aveva manifestato la volontà di accettare con entusiasmo, chiedendo però le condizioni necessarie per sviluppare un progetto tecnico autentico.

La chiarezza mostrata nei colloqui avrebbe contribuito anche alla scelta finale del Milan. Amorim riuscì infatti a superare la concorrenza di Matthias Jaissle, allora alla guida dell’Al Ahli e oggi allenatore del Newcastle.

Il retroscena assume un peso particolare nel momento in cui il lavoro del portoghese comincia a essere giudicato dopo appena tre gare. La proprietà sapeva che il nuovo ciclo avrebbe richiesto un periodo di costruzione e ha scelto Amorim accettandone metodo e tempistiche. Il tecnico dovrà naturalmente dimostrare sul campo di meritare questa fiducia, ma Cardinale non può essere sorpreso dalle sue parole: erano già state pronunciate prima ancora della firma.

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