Bologna, Fenucci: “Tedesco ha inciso meno di quanto ci aspettavamo. Vogliamo una squadra competitiva con investimenti ragionati. Massima fiducia in Palladino” | OneFootball

Bologna, Fenucci: “Tedesco ha inciso meno di quanto ci aspettavamo. Vogliamo una squadra competitiva con investimenti ragionati. Massima fiducia in Palladino” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Bologna Sport News

Bologna Sport News

·17 settembre 2026

Bologna, Fenucci: “Tedesco ha inciso meno di quanto ci aspettavamo. Vogliamo una squadra competitiva con investimenti ragionati. Massima fiducia in Palladino”

Immagine dell'articolo:Bologna, Fenucci: “Tedesco ha inciso meno di quanto ci aspettavamo. Vogliamo una squadra competitiva con investimenti ragionati. Massima fiducia in Palladino”

Le parole in conferenza stampa dell’amministratore delegato del Bologna Fenucci sul nuovo corso e i motivi dell’esonero di Tedesco

A Bologna è iniziata ufficialmente la nuova era targata Raffaele Palladino. Il nuovo corso è stato presentato questo pomeriggio in conferenza stampa anche dall’amministratore delegato dei rossoblù Claudio Fenucci. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.


OneFootball Video


Le parole di Fenucci sulla scelta dell’esonero di Tedesco

L’amministratore delegato esordisce spiegando la scelta maturata in questi giorni: “Prima di tutto è doveroso fare un saluto a Tedesco. Decisione nata dal momento in cui con Sartori e Di Vaio ci siamo preoccupati che la capacità di incidere del mister fosse minore di quella che ci aspettavamo. Non è un giudizio personale ma solamente tecnico. Quello che si provava in allenamento non si concretizzava in partita. La squadra sembrava non riuscire ad interpretare quello che il mister volesse. È stata una nostra valutazione, ma non c’è alcun giudizio sul mister che rimane un ottimo allenatore. È stata una decisione non usuale, ma abbiamo deciso di intervenire prima della sosta. Né io né Sartori, che abbiamo grande esperienza, abbiamo mai agito così in fretta ma lo ritenevamo opportuno. Ci sono tutte le condizioni per far bene, siamo entusiasti di accogliere Palladino e gli daremo tutto il supporto necessario in questa nuova avventura”.

Poi prosegue: “I dubbi sono nati strada facendo, soprattutto dopo la gara di Napoli in cui nel secondo tempo si è prospettata una gara difficile. Poi il mister ci ha comunicato un ulteriore cambiamento in ottica di collocamento dei giocatori e ci sono sembrati dei ragionamenti un po’ confusi. Se avessimo atteso per fare un cambio forse avremmo perso l’opportunità di avere Palladino, con il quale siamo sempre rimasti in contatto in questi anni. Dunque abbiamo accelerato la decisione perché c’era la possibilità di portare Raffaele con noi e conosciamo le sue qualità. È la prima volta che lui firma un triennale ed è la prima volta che noi offriamo un triennale ad un allenatore. La fiducia è massima”.

Le parole di Fenucci sulle decisioni prese in estate sul piano economico

Successivamente sposta il focus sull’aver dato maggior peso al piano economico rispetto a quello tecnico: “Ho sempre detto che quest’anno avremmo dovuto fare qualche sacrificio dal punto di vista del mercato per seguire un calcio sostenibile che è un nostro obiettivo. C’è un problema di sostenibilità e le società devono affrontarlo. Noi vogliamo avere una squadra competitiva con investimenti ragionati e quindi nel tempo decideremo come impiegare le risorse aggiuntive che la propretà ci metterà a disposizione, se farlo già a gennaio o successivamente. L’idea è di portare giocatori adatti anche sulla base di quello che il mister chiederà”.

Poi prosegue: “La squadra si è confrontata nello spogliatoio dopo Napoli. I giocatori si sono parlati tra di loro ed è una cosa positiva, ma noi non li abbiamo sentiti per prendere una decisione. Ci sono aspetti mentali e aspetti tecnici su cui lavorare e ci siamo accorti che qualcosa non stava andando nella direzione giusta dal punto di vista mentale, ma ciò non mette in dubbio l’ottimo rapporto che c’era tra allenatore e squadra”.

Infine chiosa sull’aspettarsi di più dai calciatori: “Credo che la squadra debba avere le motivazioni che ci hanno accompagno in questi anni. C’è una famiglia sportiva che vive di piena armonia tra società e giocatori. Il problema sono le motivazioni inconscie che ogni giocatore deve avere dentro di sé per fare una corsa in più, per aiutare i compagni nel momento del bisogno. Dobbiamo ritornare ad avere lo spirito di gruppo che ci ha portato ai traguardi raggiunti in questi ultimi anni. L’anno scorso il periodo migliore che abbiamo avuto è stato prima della finale di Supercoppa Italiana dove per qualche ora abbiamo accarezzato anche la vetta della classifica. Va ritrovata quella motivazione lì attraverso un percorso ambizioso che deve passare di partita in partita. Ai tempi con Thiago abbiamo ragionato così, idem con Italiano. L’obiettivo è vincerle tutte e avere la mentalità di essere offensivi, aggressivi, proporre gioco e afforntare la prima della classifica come l’ultima senza alcun timore. Se riusciamo a ritrovare queste motivazioni può può essere la chiave di volta giusta”.

Visualizza l' imprint del creator